La mia prima volta in Asia, destinazione Thailandia.
Un Paese di cui ho letto cento e più racconti di viaggio che avevano acceso la mia curiosità di viaggiatrice. Per questo per me non c’era miglior modo di scoprirlo che iniziando da qualcosa di insolito da vedere a Bangkok, scoprendo qualcosa di diverso, di straordinario nella sua accezione più stretta: fuori dal consueto.

Per questo ringrazio l’Ente del Turismo Thailandese che mi ha invitata a partecipare a questo viaggio stampa. Un viaggio che ho accettato di fare con entusiasmo sia perché mi ha permesso di visitare per la prima volta un luogo a me sconosciuto e tanto immaginato, sia perché ho potuto scoprire e visitare cose a cui da sola non avrei probabilmente mai pensato.

Partire piena di curiosità e domande, tornare con la voglia di scoprire qualcosa in più di quel paese pieno di contraddizioni così diverso da ciò che sono abituata a vedere.

Cosa vedere a Bangkok: volare con la Thai Airways e il Wai

Cosa vedere a Bangkok, volare con la Thai Airways

 

Perché iniziare parlando della Thai Airways? Perché proprio in volo, grazie a loro, ho avuto il primo incontro con la Thailandia.
Efficienza, comodità e soprattutto professionalità sono i primi aggettivi che mi vengono in mente da abbinare a questa compagnia aerea. Un viaggio molto più comodo e  colorato di quanto immaginassi… i colori giallo e viola che si vedono all’esterno dei velivoli si ripetono anche dentro, non solo addosso alle dolcissime hostess, ma ovunque, donando una piacevole sensazione di tranquillità. La qualità del cibo poi è davvero di buon livello e la cortesia non è mai mancata.
In volo davvero tutti mi hanno sorriso, sorrisi sempre abbinati al classico saluto thai, il Wai, l’inchino a mani giunte accompagnato dalle parole “Sawas Dee“.
Il Wai in realtà non è solo un semplice saluto, ma un gesto che riflette profondamente la cultura del paese ed è un elemento fondamentale del loro galateo: molti thailandesi ad esempio non sopportano di dover toccare le mani sporche o sudate di un’altra persona, quindi usare come saluto la nostra stretta di mano sarebbe fuori luogo, fastidioso e maleducato.
La durata del saluto, la profondità dell’inchino, l’altezza a cui arrivano le mani giunte varia a seconda della posizione sociale di chi si saluta: più alto è il rango sociale più profondo l’inchino e alte le mani. Il saluto al sovrano, ad esempio, si fa portando le mani di fronte la testa. Sembra infatti che questo saluto provenga dall’antico gesto che si faceva davanti a sovrani e nobili per mostrarsi disarmati, in segno di umiltà e rispetto.

Cosa vedere a Bangkok, il tradizionale saluto thai

 

Cosa vedere a Bangkok: come muoversi

Bangkok è una città caotica, trafficata, sporca di smog come moltissime altre città dell’Asia e questo non ve lo nego.
E’ una città che nasconde un lato buio, come ogni altra città al mondo.
Ma è anche una città che riflette la bellezza e il carisma del suo popolo. Una città e un popolo cortesi, pieni di dignità e rispetto verso il prossimo.
Sono molte le cose che colpiscono fin da subito a Bangkok, ma quello che in assoluto più mi ha colpito è il suo essere una città contraddittoria, un miscuglio tra oriente e occidente. Lo si vede da subito, fin dal momento in cui si deve scegliere come muoversi a Bangkok. Si può prendere il tradizionale Tuk-tuk per una corsa spericolata (ad un costo che si aggira intorno agli 8€, 300 baht) tra il caotico e intricato traffico della città, oppure un più moderno taxi… a proposito, sapete che qui ci sono anche i motorino-taxi? Motorini i cui conducenti portano addosso la scritta “taxi”, adatti a portare una sola persona. Quasi tutti senza casco però (non c’è l’obbligo)!
Le alternative sono gli antiquati autobus o il moderno Skytrain, la metro sopraelevata il cui nome in realtà è BTS, Bangkok Train System. Il BTS ha due linee: la Silom Line, che corre da ovest a sud e la Sukhumvit Line, che va da nord ad est. Entrambe le linee sono attive dalle 6.30 a mezzanotte, una singola corsa (una fermata) costa circa 40 centesimi di euro (15 baht), mentre il daily pass offre corse illimitate al costo di 120 baht, 3€ circa. Questa è la soluzione migliore per muoversi a Bangkok (contando che almeno una corsa in tuk-tuk vada assolutamente fatta!), insieme ai traghetti. Bangkok infatti è tagliata a metà dal fiume Chao Phraya e muoversi in traghetto permette di raggiungere più facilmente molti siti turistici (il Palazzo Reale ad esempio non è raggiungibile con lo Skytrain, ma solo tramite battello o autobus). La linea cittadina si chiama Chao Praya Express Boat, si ferma in circa 30 moli per tutta Bangkok e ha cinque linee di colore diverso. La linea turistica è quella blu, ma seguendo questa pagherete il biglietto dieci volte tanto (150 baht, 4€), mentre se seguite quella arancione il biglietto costa 15 baht (40 cent)  e ferma vicino a tutte le principali attrazioni turistiche. L’unico svantaggio dei traghetti è che sono attivi fino alle 19 di sera massimo.

Cosa vedere a Bangkok, il colorato traffico

 

Come arrivare dall’aeroporto Suvarnabhumi al centro di Bangkok?

Oltre ai taxi (molto economici) il modo migliore per arrivare dall’aeroporto di Bangkok al centro città è il City Link: con corse ogni 15 minuti circa, porta al centro in meno di mezz’ora. Il costo del biglietto varia a seconda della distanza, ma al massimo sono 45 baht (1 euro).

Cosa vedere a Bangkok: qualcosa di inconsueto

La Bangkok che ho scoperto è una città inattesa, dove puoi camminare col naso all’insù per osservare i suoi moderni e altissimi grattacieli, mentre respiri i profumi degli incensi (ognuno ne deve accendere almeno tre quando lo fa: il primo per il Buddha, il secondo per il dhamma – l’insegnamento – e il terzo per il Sangha, l’ordine dei monaci) e ascolti i canti buddisti, gli stessi identici da millenni. É la città dove puoi camminare sulle palafitte di legno lungo il fiume mentre ti passa accanto lo skytrain, la città dove la vita notturna tiene sveglia la città fino a tardi mentre nei templi si prega in silenzio.
Un luogo unico nel suo genere.

Un modo originale per iniziare a conoscere la città e la Thailandia, è visitare il Nitas Rattanakosin Museum (o Rattanakosin Exhibition Hall), aperto nel 2010. Si trova vicino al Palazzo Reale ed è praticamente il museo del re. Prende il nome dalla zona, Rattanakosin Island, che un tempo – quando Bangkok era simile a Venezia, tante piccole isole unite e divise da canali – rappresentava il centro politico e culturale della città, la Royal city, quello che oggi è il centro storico di Bangkok. Il museo racconta proprio la storia di questa area, della gente che ci viveva: mostra come vivevano, cosa e come mangiavano, come erano le loro case e le loro abitudini. Uno sguardo indietro nel tempo, ma anche sulla storia dell’attuale dinastia regnante. Si parla anche dell’arte thailandese, soprattutto delle tipiche e tradizionali maschere Khon,

Cosa vedere a Bangkok: Rattanakosin Exhibition Hall

 

Meno insolita ma imprescindibile è la visita alla Jim Thompson House. Il museo, nascosto in un vicolo cieco, parla della storia di Jim Thompson, un americano del Delaware che dopo aver girato il mondo lavorando per la CIA si ritrovò a Bangkok, dove si innamorò perdutamente della Thailandia, tanto da lasciare i servizi segreti per trasferirsi qui in pianta stabile. Dovendo ricostruirsi un mestiere e una vita, sfruttando le sue conoscenze iniziò a muoversi nel commercio della seta. Si trovò così bene in questo campo che poco dopo aprì una sua fabbrica di filati pregiati, oggi famosi in tutto il mondo. Di lui non si sa più nulla dal 1967, quando sparì in circostanze misteriose in una foresta della Malesia.
La sua “casa” in realtà è un enclave residenziale, sei palafitte di legno che riproducono antiche e tradizionali abitazioni thai, costruite senza utilizzare nessun chiodo. Jim nella sua dimora collezionò arte da tutto il mondo, rendendola un vero e proprio museo. ci sono porcellane cinesi, arazzi buddisti, tavoli intarsiati in madreperla… ed infine, la particolare e bellissima casa degli spiriti.
I tour guidati durano circa mezz’ora, in lingua inglese, e all’interno – purtroppo – è vietato fare foto.

Cosa vedere a Bangkok: Jim Thompson House

 

Uno dei modi migliori per conoscere davvero un luogo è attraverso il cibo, soprattutto lo street food. Per immergervi nel cibo di strada di Bangkok, scoprendo cose più particolari e soprattutto per scoprire che qui non si mangiano solo insetti, il modo migliore è partecipare ad Historic Bangrak food tasting and culture tour.  Si tratta di un tour, una passeggiata di tre ore e mezzo tra le strade e le bancarelle di Bangrak, il quartiere del cibo rinominato anche “Villaggio dell’amore”, dove si incontra il cibo tipico di ogni parte della Thailandia. Si cammina gustando i piatti tipici thai dai vari brodi di pesce o di pollo già pronti dalla mattina alle  6, alla carne in agrodolce piccantssima, ai dolci di strada, come le banane fritte (che qui sono piccoline) e altre leccornie dolcissime. Sono piatti tradizionali che provengono da ogni punto della Thailandia, ma questo tour speciale ha due missioni: oltre a farvi conoscere il cibo tradizionale thailandese, supporta la comunità locale.
In Thailandia non c’è un orario giusto per mangiare, la loro filosofia è “mangia quando hai fame”, infatti vedrete le persone mangiare ad ogni ora del giorno e della notte… chissà cosa pensano di noi italiani che mangiamo solo a certi orari!
Ma il bello del viaggio è proprio il confronto, no?

 

Cosa vedere a Bangkok: il Bangrak food tasting and culture tour

 

Bangkok è molto altro: wellness, mercati particolari e unici al mondo, viaggi sostenibili… questo è solo l’inizio!