Come potevamo non inserire Milwaukee nell’itinerario del nostro primo viaggio on the road negli USA, soprattutto una volta scoperto che si trova ad appena 1 ora e mezzo di treno da Chicago?

Più che la città in sé quello che proprio non potevamo perdere è l’Harley Davidson Museum che si trova proprio a Milwaukee, la casa madre della leggenda, lì dove tutto nasce. Così abbiamo preso il nostro bell’Amtrak dalla Chicago Union Station per arrivare, mentre ci sentivamo come due bambini che vanno a Disneyland, alla Milwaukee Intermodal Station, che si trova proprio a 10/15 minuti di cammino dall’Harley Davidson Museum (basta prendere la St. Paul Avenue e poi la 6th Street andando alle spalle della stazione, oltrepassando la strada o il ponte che passano sopra il Menomonee River).

Nota: l‘Harley Davidson Museum non è un luogo per i soli appassionati della mitica moto custom. Qui viene raccontato oltre un secolo di storia americana e del mondo che parte dal 1903: moto usate per portare la posta, per la guerra, per l’esercito e la polizia; l’evoluzione delle macchine, della comodità in sella; libri, film, cultura legata ad un simbolo e che ha attraversato da più o meno lontano le vite di tutti noi.

Harley davidson Museum

Visitare l’Harley Davidson Museum

L’ingresso al museo costa 20$ ma è gratuito per chi ha la tessera HOG.
L’odore di gomma e vernice, il rumore dei motori e  quelle pareti nere dove spicca l’arancione dei dettagli sono la miglior accoglienza immaginabile.
Insieme a noi a fare un tuffo in questo mondo leggendario ci sono chapter HOG, MC, famiglie, turisti impressionati. Nei loro occhi si riflette quello che, immagino, loro possono vedere nei nostri sguardi: amore, orgoglio, meraviglia. La forza dell’Harley Davidson è questa, il farti sentire parte di un qualcosa di immenso. Non importa razza, colore o religione: se sei in sella ad una Harley sei mio fratello. Ed è così anche qui dentro, dove tra sconosciuti si scambiano opinioni, idee, commenti… ma soprattutto ci si sorride.

Camminare nel museo è un po’ come passeggiare nella storia: tutti i modelli di Harley sono esposti e raccontati, dal primo del 1903 (proprio lei, la numero 1! Esiste, c’è, funziona e qui si può vedere con i proprio occhi!) fino agli ultimi, compresi modelli rari e ormai introvabili.
Non c’è solo esposizione però. Nella prima sala, ad esempio, è possibile far cantare tutti i modelli dei motori Harley, il bicilindrico più famoso al mondo. Accendere quel suono in questa stanza è un po’ come sentire il rombo che si alza quando si è in sella, il brivido è quasi lo stesso. Musica per le orecchie degli appassionati.

Quando si arriva alla Gas Tank Gallery, dove sono esposti i serbatoi in mille colori, brillano gli occhi. Quei colori accesi, quelle linee curve perfette che ricordano tanto certe strade.

Harley davidson Museum, Gas Tank gallery

Nell’Harley Davidson Museum non solo brillano gli occhi e ci si diverte, ma per un momento ci si può anche commuovere.
Ad un certo punto si trova esposta l’Harley che nel 2011 attraversò un intero oceano, trasportata dal Giappone al Canada dallo tsunami che colpì la terra nipponica. La moto fu ritrovata sulle coste della British Columbia e fu rintracciato il proprietario, Ikuo Yokoyama, un 29enne che scelse di non riavere la moto ma di lasciarla esposta all’Harley Davidson Museum a patto che venisse mantenuta nelle condizioni in cui è stata ritrovata, come memorial in ricordo delle vittime di quella tragedia.

Ci si può commuovere anche nella parte dedicata alla cultura custom e al legame di Hollywood con l’Harley. Una commozione diversa, legata alla malinconia per i tempi passati, per una giovinezza andata, per un mondo che ormai non c’è più. Un mondo diverso che ci si è lasciati alle spalle. Un effetto che può fare la moto di Easy Rider o le tante altre qui esposte (come quella di Elvis o di Marlon Brando) e che hanno vissuto nei sogni di molti cinquantenni (e più) di oggi.

Harley davidson Museum, cultura custom

Il giro nel museo termina con una zona in cui si può salire in sella a vari modelli, con tanto di possibilità di fotografarsi.
Finisce il giro ma la passione resta, perché la passione vera ce la portiamo ovunque, resta dentro e non muore mai.

Harley davidson Museum, me

Dove mangiare all’Harley Davidson Museum

Un giro al museo, se ben fatto, dura non meno di un paio d’ore, quindi potreste ritrovarvi a terminare la visita affamati. Dopo un giro allo shop di fronte al museo, proprio accanto troverete il Motor Bar&Restaurant, dove servono birre e piatti tradizionali americani (io ho mangiato i Mac&Cheese ed erano squisiti) in un’atmosfera sempre legata – neanche a dirlo – all’Harley.

Harley davidson Museum, Motor Restaurant

Oltre all’Harley Davidson Museum a Milwaukee si può visitare la Pilgrim Road Power Train Operations, la fabbrica vera e propria delle moto. Si trova su Pilgrim Road ed il tour, lo Steel Toe Tour, costa 46$ (compreso il biglietto di ingresso al museo e il trasporto dal museo alla fabbrica). Quando siamo andati noi era inaccessibile per lavori, purtroppo… un motivo per tornarci!