Le giornate di sole, soprattutto nel weekend, per me sono fatte per scoprire: se non si è in viaggio, si può partire alla scoperta della propria città e scoprire continuamente quanto è bella. Così abbiamo fatto un po’ di tempo fa, approfittando degli ultimi sprazzi dell’estate, quei giorni dove la limpidezza delle giornate d’autunno si intreccia perfettamente con l’intensità dei colori dell’estate. Ne abbiamo approfittato anche per provare la bicicletta elettrica Askoll grazie al loro Test Ride gratuito, sulla pista ciclabile di Villa Pamphili che volevamo percorrere da un po’.

Chi è Askoll?

Askoll è un gruppo fondato in Italia nel 1978 da Elio Marioni.
Ha sviluppato la tecnologia sincrona applicata ai motori elettrici inizialmente per gli acquari, poi per piccoli elettrodomestici e ora il loro pezzo migliori: biciclette e scooter elettrici. La tecnologia sincrona consente di risparmiare il 50% di energia rispetto ai motori elettrici tradizionali, mantenendo la stessa potenza del motore pur costruendo motori più piccoli, risparmiando così sui materiali come rame e ferro, contribuendo alla sostenibilità dell´ambiente (sono molto attivi nella salvaguardia dell’ambiente).
Soprattutto, con questa tecnologia la batteria regge in media fino a 100 km, può essere caricata anche dalla presa elettrica domestica e sfilare e riattaccare la batteria è semplicissimo e lo si può fare in pochi secondi e un solo gesto.
Inoltre per lo scooter il bollo è gratis per i primi 5 anni e dal 6° anno costa solo 5 euro, la manutenzione annua è di 30€, l’assicurazione RC è ridotta fino al 60% e non serve benzina.

Bicicletta elettrica Askoll, pista ciclabile di Villa Pamphil

Tutto questo aveva acceso la nostra curiosità e così abbiamo deciso di provare le bici, godendoci una passeggiata a Villa Pamphili. 

Alla scoperta della pista ciclabile di Villa Pamphili

Villa Pamphili (Villa Doria Pamphilj) è il parco più grande di Roma (184 ettari) e si trova nel quartiere Monteverde nella zona sud-ovest di Roma, racchiusa tra via Aurelia Antica, via Vitelia e via della Nocetta. È una delle ville romane meglio conservate e l’unica differenza rispetto alla pianta originale è dovuta a Via Leone XIII che, per aprire la Via Olimpica per i giochi olimpici del 1960, ha diviso in due la tenuta originale, riunite solo nel 2001 con la costruzione del Ponte Gentileschi. Una cosa che in pochi sanno è che Villa Pamphili oggi è la sede di rappresentanza del Governo Italiano.
Nel 1630 Panfilo Pamphili acquistò un appezzamento agricolo fuori le mura gianicolensi e nel 1644 affidò il rifacimento della villa allo scultore Alessandro Algardi e al pittore Giovanni Francesco Grimaldi.
Il 3 giugno 1849 la villa fu teatro di una delle battaglie più cruente per la difesa della Repubblica Romana, durante la quale fu ferito a morte anche Goffredo Mameli.
Nel 1939 oltre 168 ettari della villa vennero acquisti dal Comune di Roma che l’aprì al pubblico nel 1972.

Villa Pamphili oggi è divisa in tre parti: pars urbana, pars fructuaria pars rustica.
All’interno della Villa scorre anche un corso d’acqua che termina in un lago (dove vivono le tartarughe!) con un’isola di forma ellittica nel mezzo.

pista ciclabile di Villa Pamphili, il lago

La pista ciclabile di Villa Pamphili è lunga circa 11 chilometri e ha un’elevazione massima di 87 metri.
Entrando da Porta San Pancrazio si inizia a percorrere la pista dalla splendida pineta secolare, passando di fronte allo Chalet Svizzero, l’Arco dei Quattro Venti, Villino Corsini (che ospita due biblioteche. Una bella idea è anche quella di fermarsi a prendere un libro qui e poi leggerlo al sole nella pace del parco) e la Valle dei Daini, un tempo un’area di 60.000 mq in cui vivevano daini in libertà, oggi area occupata da piante infestanti.

Nella zona successiva si trovano i monumenti più importanti del parco: il Casino del Bel Respiro detto anche Villa Algardi, un edificio barocco realizzato da Algardi e Grimaldi, caratterizzato da una mostra di sculture inserite in partiti architettonici, abbellito dai Giardini Segreti; il Giardino del Teatro costruito tra il 1644 e il 1652 che costituisce la parte più importante di Villa Pamphili che ospita due pregevoli statue, quella della Fontana del Fauro e quella della Fontana della Venere.

Pista ciclabile Villa Pamphili, giardino

Nella zona più occidentale della Villa, quella della tenuta agricola, si incontrano invece la Collezione botanica, il Casale Giovio (un’importante testimonianza funeraria di età romana) e il Laghetto con le sue tartarughe, i cigni, la passeggiata.

Per gli appassionati di botanica Villa Pamphili non delude, infatti il parco è molto ricco dal punto di vista floristico: palme, querce , conifere, olmi, lecci, farnie, rovelle, cerri, cicas, cacos americano, platani e pioppi.
Inoltre ci sono bar, bagni pubblici con docce (il servizio si paga da 1 euro a 1, 50 euro), aree giochi per bambini e un maneggio con noleggio pony.
Altre cose da non perdere sono il Museo di Villa Vecchia che racconta la storia della Villa dal 1600 al 1800, la fontana di Cupido e la Cascina Farsetti.
Villa Pamphili è, secondo me, uno dei luoghi imperdibili di Roma, a cui dedicare più di mezza giornata: visitarla, fare un picnic, un giro in bici o a cavallo, leggere un libro sul prato, passeggiare intorno al laghetto… offre veramente tanto ed è incredibile che esista un posto così nel bel mezzo di una città.

Pista ciclabile Villa Pamphili, laghetto
E con la bicicletta elettrica Askoll?

È andata benissimo! Il piccolo computer di guida segnala tutto: carica della batteria, distanza percorsa, velocità… e permette facilmente di selezionare il livello di assistenza desiderato a seconda del terreno e dell’elevazione che si affronta. Zero fatica se si vuole, per questo è adatta a tutti!