Con Milano non ho un buon rapporto. O meglio, non lo avevo.
Ero piena di “sentito dire” e pregiudizi – devo ammetterlo mio malgrado – che rendevano ai miei occhi la città grigia e poco interessante.
Eppure il primo ricordo che ho di questa città è bellissimo: di ritorno da Londra, in quel lungo on the road attraverso l’Europa, ci fermammo per la prima volta nella Stazione Centrale di Milano e, in attesa del treno, consumammo il nostro primo pasto italiano dopo quattro mesi: un gustosissimo panino col salame che ricordo ancora oggi come fosse la cosa più buona che abbia mai mangiato nella mia vita. Non so se per l’astinenza da cibo italiano o se perché effettivamente era tremendamente buono, fatto sta che se solo ci ripenso, ancora oggi, mi viene l’acquolina in bocca. Potreste provare anche voi: cercate una panineria (purtroppo non ricordo il nome) appena fuori la stazione e chiedete un semplicissimo pane col salame, poi fatemi sapere com’è!
Ecco il mio primo impatto con Milano: legati da un panino al salame.

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(La foto riesce a rendere l’emozione del momento?)

Milano è rimasta la “Milano del salame” per un bel po’.
Una città che ho sfiorato nei cambi treno per andare da altre parti, che ho toccato come semplice passaggio alle fiere… quasi non volessimo mai incontrarci davvero. Forse aspettava il momento giusto per farsi vedere!
Un momento che è arrivato quest’anno, in occasione della BIT. Ho potuto farmi un’idea più reale della città, una città che ho visto sotto il sole, una città che mi ha stupito con ila sua silenziosa eleganza e i riflessi dei suoi palazzi.

Visitare Milano in un giorno: organizzare il viaggio

Esistono diversi modi per raggiungere Milano senza auto.
In aereo tramite gli aeroporti di Linate (e poi prendere la linea 73 dei bus ATM), Malpensa (da cui si può raggiungere il centro con la navetta Malpensa Express o Malpensa Shuttle) e quello (un po’ più lontano) di Orio al Serio, l’aeroporto dei vettori low cost, da cui è possibile raggiungere la città con la navetta Orio Shuttle.
Gli autobus fermano alla stazione Lampugnano, e infine il modo in assoluto – secondo me – più comodo di raggiungere Milano: il treno che arriva alla Stazione Garibaldi o, ancora meglio, alla Stazione Centrale, che è bella anche da ammirare per iniziare a scoprire la città.
Dalla stazione è facilissimo muoversi con la metropolitana, che raggiunge perfino l’hinterland: ci sono quattro linee per un totale di 101 km, una nuova linea è in costruzione e un’altra, la rossa, verrà prolungata a breve.

Se decidete di fermarvi di più e visitare Milano al meglio e senza fretta, per dormire vi consiglio di dare un’occhiata all’Hotel Tiffany Milano su Hotelsclick, si trova in zona Rho (a mezz’ora dal centro e vicino le fiere, ottima posizione), ha camere semplici e pulite, offre una buona colazione, la zona è tranquilla, lontana dal caos della città… e i prezzi partono da 48 euro a notte!

Credits: florence-on-line.com

Credits: florence-on-line.com

Visitare Milano in un giorno: cosa vedere

Visitare Milano in un giorno significa scoprirne le attrazioni principali, quelle più celebri e anche più turistiche, i must-see che servono per farsi un’idea di base della città per poi partire alla scoperta dei suoi lati più insoliti e nascosti.

Simbolo e fulcro della città è il Duomo, la terza chiesa cattolica al mondo (superata dalla Basilica di San Pietro e dalla Cattedrale di Siviglia), la cui costruzione ha richiesto la bellezza di quattro secoli. Perciò un tour della città non può che iniziare da qui e dalla sua grande piazza, al centro della quale fa sfoggio di sé la statua equestre di Vittorio Emanuele II.
Io ho avuto modo di trovarmi qui all’alba e di vedere la piazza e la città svegliarsi piano piano. Un’esperienza che vi consiglio di provare, anche solo per godervi Piazza del Duomo tutta per voi.

Il Duomo merita una visita non solo esterna, dove si possono ammirare le influenze neoclassiche, ma anche all’interno, per scoprirne il contrasto scuro e gotico.
È visitabile all’interno al costo di 2 euro, mentre per salire sulle terrazze e andare ad ammirare Milano dall’alto e salutare la Madunina, il costo è di 4,50 euro (7 euro se salite in ascensore)… un prezzo davvero piccolo per la bellezza del posto!

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Di fianco al Duomo si trova la Galleria Vittorio Emanuele II, costruita a partire dalla metà del 1865 con la direzione dell’architetto Giuseppe Mengoni e le sculture di Pietro Magni, una galleria a forma di croce che conduce in Piazza della Scala. La galleria è elegante e lussuosa, come lussuosi sono i negozi griffati e i ristoranti che la occupano o il mosaico che ne decora la piazza sotto la cupola di vetro.

Usciti dalla Galleria si raggiunge Piazza della Scala, sede dell’omonimo teatro famoso in tutto il mondo.
Il teatro è nato per volere dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria del 1776 e fu inaugurato nel 1778 con la rappresentazione dell’Europa Riconosciuta, opera di Salieri. È possibile visitare anche il Museo del Teatro, dove sono esposti abiti di scena e dipinti storici.

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Da qui potete fare due scelte: o perdervi tra le vetrine di Via Montenapoleone, oppure – la mia scelta – esplorare Brera, un quartiere a metà tra il bohémien e lo chic, che raccoglie la Pinacoteca, l’Accademia delle Belle Arti e l’Orto Botanico.

Uscite da Brera ci si ritrova di fronte alla Milano storica e medievale: il Castello Sforzesco, altro gioiello meneghino che accoglie al suo interno diversi musei, tra cui uno egizio.
Il Castello nacque come fortezza nel 1368 per volere dei Visconti, ma furono gli Sforza a renderlo una delle residenze più belle d’Europa.
Qui si arriva al Parco Sempione, l’ideale per riposarsi un po’ e riprendersi dalle fatiche, o per continuare ad esplorare con una visita all’Arena Civica e all’Arco della Pace (o, ancor meglio, per fare entrambe le cose).

Volete continuare a camminare nella storia? Allora dirigetevi verso l’uscita ovest di Parco Sempione e raggiungete le sedici Colonne di San Lorenzo, eredità dei Romani. Questo è anche il punto di ritrovo preferito dai milanesi, la sera diventa perciò un luogo vivo e da vivere.

Qui, per me, si conclude l’itinerario di un giorno a Milano. Se avete ancora tempo però non potete perdere la chiesa di Santa Maria delle Grazie, custode del Cenacolo di Leonardo da Vinci.
Per concludere la giornata bisogna vivere un’esperienza da veri milanese: l’aperitivo lungo i Navigli, una delle zone secondo me più belle di Milano.
Furono progettati per portare l’acqua in città (anche grazie agli studi di Leonardo da Vinci). Il più caratteristico è il Naviglio Grande (l’unico navigabile), lungo il quale si affacciano negozi di antiquariato, lavatoi, le tipiche case a ringhiera e ristoranti tipici. La sera invece si trasforma nel fulcro della movida meneghina.

Credits: http://www.maart.mi.it/

Credits: http://www.maart.mi.it/

Il modo perfetto per concludere una prima conoscenza con la seconda città d’Italia.