Sappiamo bene che per la maggior parte di noi risparmiare in viaggio è una cosa fondamentale, quindi si va sempre a caccia dell’albergo/ostello/b&b più economico.
Se invece ogni tanto volessimo regalarci un weekend all’insegna del relax e delle comodità, in uno di quei posti da cui è quasi un peccato uscire? Come, ad esempio, l’Hotel Excelsior Pesaro.

Dove dormire a Pesaro: l’Hotel Excelsior Pesaro

Questo weekend relax ce lo siamo concesse per la Festa della Mamma all’Hotel Excelsior di Pesaro, e ci è talmente piaciuto da essere andate via con un po’ di tristezza.
Il weekend prevedeva notte in hotel in camera Superior vista mare con prima colazione,  welcome massage con due ore di utilizzo della Spa e cena al ’59, il ristorante dell’hotel. 

L’Excelsior Pesaro si trova sul lungomare, uno tra i tanti alberghi che affollano la costa pesarese, ma è subito distinguibile dagli altri: quadrati irregolari e curve ne disegnano la facciata, illuminata dai balconcini a vetri e con una distesa di punti candidi ai piedi, gli ombrelloni e le cabine che in uno stile un po’ shabby danno l’idea di ritrovarsi in qualche spiaggia oltreoceano.

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La hall dell’albergo assomiglia al salotto di una casa: un grande tavolo tondo centrale, la porta che conduce alla sala da pranzo (in realtà sala delle colazioni) a destra e una stanza-libreria di fronte, la reception a sinistra, corredata da una scrivania con un mobile ponte pieno di libri. Tutto di colori chiarissimi e sempre in quello stile un po’ shabby che adoro.
La cosa che più mi ha colpito dell’hotel è stata la luce: ce n’è ovunque, c’è riflesso il mare dentro, e i suoi colori chiari non fanno che esaltare questa peculiarità.
L’impatto più forte l’ho avuto in camera. Appena aperta la porta mi sono ritrovata questa stanza con due letti bianchi dai materassi altissimi – e comodissimi -, la parete di fronte la porta d’ingresso tutta finestra, affacciata sul mare di un azzurro intenso, e queste tende bianche smosse lievemente dalla brezza marina.
Sono rimasta qualche secondo a bocca aperta a guardare il tutto. Un colpo d’occhio così non mi era mai capitato in un albergo.

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La prima cosa che abbiamo fatto – ovviamente – è stata provare la Spa.
Anche qui le pareti sono finestre e si sta in piscina affacciati sul mare… la Spa si trova all’ultimo piano, potete immaginare la vista? La stessa vista che si trova anche nelle sale per i trattamenti e per i massaggi. Di solito io durante un massaggio chiudo gli occhi per riuscire a rilassarmi un po’ di più (come credo faccia la maggioranza delle persone) ma lì ero davvero combattuta, non potevo perdere una vista così!

La Spa comprende una piscina di acqua calda con getti dorsali e idromassaggio ludico, una vasca idromassaggio, sauna, area relax, docce emozionali vertical kneipp… e due ore a disposizione per godersi il tutto, magari mentre si attende il proprio turno per il massaggio.
Altro lato positivo? Hanno dei prezzi ottimi!

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Dopo l’incanto e il relax è arrivato il momento del cibo e della cena al ristorante ’59.
Quelli dell’Hotel Excelsior Pesaro amano definire il loro ristorante “una casa glamour anni ’50 aperta agli ospiti”,  ed è stata proprio questa la sensazione che abbiamo avuto.
Indovinate un po’? Anche qui la parete che da sul mare è tutta a vetri.
C’è luce ovunque in questo hotel, è una cosa bellissima.

Sapevate che Rossini, oltre ad essere stato un grande compositore, era anche uno chef e ha creato diversi piatti, come i torunedos alla Rossini, i maccheroni alla Rossini o il tacchino?
Piatti che si ritrovano anche qui al ’59, rifatti dai suoi chef seguendo la ricetta originale di Gioacchino.

Non solo si mangia bene, ma si viene accolti con sorrisi e gentilezza, si viene coccolati per tutta la durata della cena da camerieri e sommelier (che sanno consigliare in maniera eccellente). Un plauso al servizio del ristorante l’ho già fatto di persona, ma voglio ribadirlo anche qui.
Come anche allo chef Lucio Pompili che ha creato piatti dai sapori delicati usando prodotti marchigiani dal gusto ottimo.
Qui ho assaggiato “l’olio di oliva versione gelato“, come lo chiamo io. Sarebbe olio di oliva congelato, che quando si scongela diventa molto simile al gelato (o una crema) ed è pronto da spalmare sul pane, mantenendo il suo sapore.
Molto particolare!

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Se ancora non vi ho convinto, vi lascio con questa immagine dell’alba vista dalla nostra stanza.
Non potrete non avere voglia di venire a passare un giorno qui solo per vederla dal vivo, non potete non pensare che non sia questo il posto migliore per dormire a Pesaro.

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