L’Orto de Pecci, nome utilizzato dal 1547 per definire questa zona verde, è molto più di un semplice ristorante.
E’ un simbolo storico per la città di Siena, un luogo che ha un significato profondo per i senesi.

Per raggiungerlo bisogna percorrere Via dei Malcontenti, quella stessa strada che un tempo erano costretti a percorrere i condannati a morte. Il loro Miglio Verde.
Dal Palazzo Pubblico, dove si trovavano le prigioni, i condannati venivano fatti uscire e portati lungo questo percorso che passava prima sotto la casa del boia in Piazza del Mercato (l’attuale Piazza del Campo), poi sotto Porta della Giustizia e infine di fronte al punto in cui venivano messe in atto le esecuzioni in Valle di Porta Giustizia, un luogo dal passato triste che oggi è una valle verde colma di suoni naturali, profumi e sapori biologici… il polmone verde di Siena.

In questa valle venne costruito un ospedale psichiatrico e, dopo l’epidemia di peste, tutta la zona fu data in concessione all’ospedale per permettere ai loro pazienti di prendersene cura: curare l’orto, i giardini e gli animali era un grande aiuto per loro.
Così è ancora oggi, la cooperativa “La Proposta” che si occupa dell’Orto de Pecci lascia che siano detenuti, disadattati e tossicodipendenti ad occuparsi di animali, orto e giardino, per aiutarli nel loro reinserimento. La cooperativa è nata nel 1983 dopo la chiusura die manicomi, proprio per dare opportunità ai pazienti di questi ospedali e ad altri svantaggiati. Lavorano tutti con contratto regolare e svolgono i compiti secondo le loro capacità (dall’orto alla cura degli animali, dalla cucina alla raccolta differenziata).

Le particolarità dell’Orto de Pecci sono, ancora oggi, due: c’è un orto medievale che viene curato proprio come si faceva all’epoca; annesso c’è un ristorante dove non esiste menù, perché vi vengono serviti i piatti cucinati quotidianamente in base alle cose raccolte dall’orto o prodotti dagli animali.

I pavoni de l'Orto de Pecci

Questa piccola valle verde affaccia sul centro storico di Siena e la vista da qui è splendida: ci si ritrova così vicini alla città (appena 200 metri da Piazza del Campo), eppure immersi nel verde, a respirare gli odori dell’orto e mangiare cibo genuino, biologico e che segue il ciclo delle stagioni.
L’Orto de Pecci è, come dicevo all’inizio, più di un ristorante: è una fattoria didattica, è un luogo di relax adatto a tutti (anche ai disabili), e possiede anche uno tra i vigneti più buoni di Siena. Qui proprio come si usava fare un tempo, basta sedersi e chiedere “cosa avete preparato oggi?” per essere serviti… ed i piatti sono curati come se ci si trovasse ad un ristorante di classe, sia per i sapori che per la presentazione!
Qui si svolgono anche molti eventi legati alla musica, le scuole, passeggiate naturalistiche, pic nic… è, insomma, un vero e proprio progetto sociale che affonda le sue radici nella storia della città di Siena.

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È un posto inusuale, appena fuori dai soliti percorsi turistici, eppure dal valore immenso. Un progetto da supportare e condividere che merita sicuramente una visita e… una mangiata!

 

Foto di Rosetta Carnevale