Cos’è una visita animata alla Torre degli Ezzelini?
Chiudete gli occhi per qualche istante.
Immaginate tutte quelle scene che avete visto nei telefilm o nei libri fantasy-medievali che avete visto o letto, i vostri preferiti. Immaginatele forte, come se le stesse vivendo.
Immaginate di ritrovarvi in una di quelle scene quando riaprirete gli occhi.
Lo state immaginando o è reale?
Eppure sentite gli odori, potete toccare ciò che vi circonda, sentirvi respirare. Sembra tutto così reale…
Lo è, perchè siete alla Torre di Ezzelino da Romano, a San Zenone degli Ezzelini, e state partecipando ad una visita animata: persone in costume d’epoca che con maestria vi racconteranno la drammatica storia della Torre e dei suoi abitanti, rappresentandone brevemente alcune scene, guidandovi di stanza in stanza, di luogo in luogo.

Visita animata alla Torre degli Ezzelini

Chi era Ezzelino da Romano e cosa è successo nella Torre? 

Ezzelino III da Romano viene definito non come uomo, ma una belva. Assetato di sangue, la sua unica soddisfazione era vedere le vittime implorare pietà, sentire l’odore del loro sangue, dare sfogo alla sua  perversa libidine.
Quando il padre, Ezzelino II, decise di ritirarsi a vita monastica, lasciò a lui i castelli di Padova e Verona e al fratello, Alberico da Romano, i feudi di Treviso.
L’imperatore Federico II vedeva di buon occhio i due fratelli e concesse loro delle protezioni. Benevolenza di cui approfittò Ezzelino III, facendosi prima nominare podestà dal Senato col titolo di Capitano del popolo, e poi comandante del presidio militare che fece mettere in città per difendersi dai guelfi.
Il 16 agosto del 1236, Ezzelino III convinse Federico II, che si trovava in Germania, a scendere in Italia: cosa che fece unendosi alle forze di Cremona, Parma, Modena e Reggio, mettendo a ferro e a fuoco i dintorni di Mantova, Brescia e Vicenza. Dopo se ne tornò in Germania, lasciando il comando ad Ezzelino III, a cui diede anche in moglie la figlia Selvaggia.
Così Ezzelino conquistò anche i territori di Padova, nominando podestà un suo amico di Napoli e cacciando il marchese d’Este a Rovigo. Alla morte di Gregorio IX,  iniziò la sua opera di conquista totale: assalì i castelli del Brenta, occupò le terre di Treviso  – nonostante appartenessero al Fratello – sottomise Belluno e Feltre, s’impossessò dei territori del marchese d’Este, divenne signore di tutti i paesi tra le Alpi di Trento e l’Oglio.
Papa Innocenzo IV si oppose alla sua ferocia, scomunicandolo e creando una crociata per fermarlo. Ezzelino dovette arrestarsi, costringersi a riconciliarsi col fratello che governava Treviso e allearsi con Oberto Pelavicino e Buoso di Doara. Assalì Padova, trucidando diecimila padovani in un solo giorno, ed entrò a Brescia, diventandone il padrone. I suoi alleati però si unirono alla crociata. Ezzelino allora inizia a muovere verso Milano, ma a Trezzo viene ferito ad un piede e finalmente catturato mentre cerca di fuggire verso Bergamo. Muore a Soncino, dove viene trasportato dopo aver rifiutato le cure.

Alla sua morte fu emesso un editto in cui veniva dichiarato che ogni goccia di sangue degli Ezzelini doveva essere cancellata dalla faccia della Terra. Così partirono alla caccia di Alberico, seppur totalmente innocente, che fu costretto a scappare con la sua famiglia a San Zenone, rifugiandosi nella Torre considerata espugnabile.
Lo era davvero, ma dopo giorni senza provviste, Alberico si vide costretto ad aprire le porte ai suoi nemici. Uccisero davanti a lui i suoi figli, stuprarono in massa la moglie e la figlia prima di ucciderle e infine legarono lui ad un cavallo in corsa, per farlo morire con agonia.

Visita animata alla Torre degli Ezzelini, cavaliere al tramonto

Questa storia di violenza e morti innocenti nella visita animata, realizzata dall’Academia Sodalitas Ecelinorum, viene raccontata sala per sala, con personaggi che interpretano e raccontano la loro parte. Si vedono cavalieri allenarsi sotto la torre o combattere, le preoccupazioni di Ezzelino, la paura di Alberico.
Soprattutto, si scopre uno dei luoghi più belli nei dintorni di Asolo: la Torre degli Ezzelini, la chiesetta rossa e il bellissimo Santuario della Madonna della Salute, dietro cui si trova anche la “casa degli artisti”, una casa realizzata solo per ospitare gli artisti che passavano di qua.
Tutti  luoghi in cui passerete seguendo Ezzelino e la sua storia, sentendovi catapultati in quell’epoca che avete immaginato ad occhi chiusi.

Magico, no?

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Info utili

La visita animata viene fatta solo su prenotazione tramite l’Academia Sodalitas Ecelinorum, tramite i contatti che potete trovare sul loro sito.