Asti è una vivace e pittoresca cittadina che lascia il sorriso sulle labbra.
Immersa nella natura del Monferrato, ricca di storia, famosa per i ristorantini tipici ed i vigneti, Asti è un vero gioiellino.

Conosciuta un tempo come la città delle 100 torri, oggi ne rimangono in piedi solo 15. Tra mura romane e palazzi settecenteschi, Asti è un libro di storia all’aria aperta.
Ma cosa vedere ad Asti, questa città di poco più di 70.000 abitanti, ancora oggi suddivisa in 14 territori come volevano le competenze parrocchiali del 1978?

Il punto più bello, secondo me, è la Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Gottardo, il più bell’esempio d’arte gotica di tutto il Piemonte (oltre che una delle chiese più grandi della regione). Trovarsi lì sotto, di fronte questa costruzione monumentale, fa rimanere senza fiato. Si può restare ore ad osservarla in tutte le sue linee, risultato di tocchi e ritocchi nel corso dei secoli, da quando fu ricostruita nel 1095, dopo che un incendio appiccato dalla suocera di Enrico IV distrusse la costruzione originale.

Da qui, cuore della città, si può partire alla scoperta del centro storico della città, che si divide essenzialmente in due parti: la zona medievale e il quartiere barocco.
Della prima fanno parte la Cattedrale e i numerosi palazzi medievali voluti dai ricchi mercanti che all’epoca scelsero Asti come loro dimora. Durante il medioevo la città era fulcro del commercio della zona, tanto che veniva chiamata il “Recinto dei Nobili“, per far capire quanta ricchezza viaggiava per le strade della zona. Delle 15 torri rimaste – tutte nella zona medievale – le più famose sono la Torre del Comentini, la più alta del Piemonte; la Torre troiana, la Rossa di San Secondo, la torre più antica, costruita all’epoca di Augusto, e la Torre dell’Orologio, simbolo di Asti.
Nella parte medievale da non perdere è anche la Piazza del vecchio mercato con la Collegiata di San Secondo.

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Nella parte barocca invece il vero piacere è camminare lungo Corso Vittorio Alfieri, respirando le atmosfere liberty che si vivono su quella strada lastricata che termina nell’omonima piazza, circondata da alberi.
Palazzo Mazzetti, che ospita la pinacoteca civica e il Museo del Risorgimento, Palazzo Alfieri, casa natale del poeta, e il complesso di San Pietro Consavia, che ospita il Museo Archeo-palenteologico, sono le attrattive secondo me imperdibili della parte barocca di Asti.

Insomma, un bellissimo punto di partenza per visitare il Piemonte, o anche solo per passare due giorni alla scoperta di un altro gioiello italiano.
Gioiello anche in cucina, perchè qui tra tartufo, selvaggina, risotti e cremini (i cioccolatini tipici) avrete di che deliziare anche il palato.

 

Come arrivare

Aereo: l’aeroporto più vicino è quello di Torino. Da qui poi dovrete prendere il treno, collegamento diretto con la cittadina.

Treno: si può raggiungere o con la linea Torino – Genova o con la Torino – Piacenza – Bologna.