Viaggiare insegna…

Ve la ricordate la “rubrica” sui motivi per cui amo viaggiare? Se ve la siete persa potete leggerla qui, qui, qui e qui.

Stavolta voglio parlarvi degli insegnamenti dei viaggi, mi sembra un buon argomento con cui iniziare l’anno.
Ogni viaggiatore sa e ripete in continuazione che viaggiare è una scuola di vita, che viaggiare insegna.
Cosa esattamente?
Ci sarebbe troppo da dire. Il primo (e spero non ultimo) viaggio che ho fatto da sola è stata una rivelazione: credo sia terapeutico e che una volta ogni tanto serva farlo.
Perchè si, i viaggi insegnano altre culture, altre lingue, altri mondi. Ma viaggiare insegna soprattutto a vivere.
Viaggiare insegna che puoi superare le tue paure ed i tuoi limiti, insegna che alla fine sei molto più in gamba di quel che pensi (o che lo sei meno, se credi di esserlo troppo a casa tua).
Ti fa sentire piccolo e grande allo stesso tempo, ti riempie di sensazioni che definirei primordiali. Quel contatto forzato con te stesso quando sei solo, o con gli altri quando sei in compagnia, regala sensazioni speciali che partono dallo stomaco, da quel qualcosa che ci smuove dentro e riesce a venir fuori solo in viaggio.

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Viaggiare insegna anche ad orientarsi. Buttate il navigatore e perdetevi. Nessuno è privo di senso dell’orientamento, dobbiamo solo allenarlo.
Viaggiare insegna a perdersi, perché se trovate il coraggio di farlo scoprirete che non c’è cosa più bella (magari evitate di farlo in quartieri malfamati di notte).
Viaggiare ci insegna ad avvicinarci agli altri, a trovare più fiducia nell’essere umano. Quando sei in un posto sconosciuto, dove parlano lingue che non conosci, hanno leggi che non conosci… cos’altro si può fare se non affidarsi a chi ti sta intorno? Si ritrova la fiducia negli uomini ed è una cosa bellissima. Si passa da un atteggiamento di chiusura, dal vedere gli altri come ostacoli o minacce, ad uno più aperto di accoglienza, confronto, fiducia.
Questo è forse l’insegnamento più bello che il viaggio possa dare: scoprire che gli altri sono come noi, che il diverso in realtà è una ricchezza dell’umanità.

Un altro insegnamento fondamentale del viaggio è la pazienza. Non tutto fila sempre liscio in viaggio, ma ti ritrovi solo a dover affrontare i problemi. Devi imparare a tirare un bel respiro, restare lucido, capire come affrontare i piccoli o grandi problemi lungo il percorso. Niente crisi di panico e niente attacchi d’ansia, perché sei costretto a doverne uscire, a risolvere la cosa e andare avanti.
A proposito di problemi poi, viaggiare insegna che quei piccoli fastidi che abbiamo nel quotidiano non sono poi così fastidiosi come pensiamo, che quelli che crediamo problemi spesso sono solo banalità.

In conclusione, viaggiare apre gli occhi.
Se non volete restare ciechi, viaggiate e apritevi alla vita.

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