Ogni volta che devo scegliere come viaggiare, se ho la possibilità e il tempo, opto per un on the road. 
Lo ripeto sempre, vero? Lo so, ma non posso farci nulla: vorrei che questo travel blog diventasse anche un inno ai viaggi on the road. 
Non importa il mezzo (auto, modo, camper) conta solo la strada. Se poi lungo la strada  si incontrano anche belle destinazioni, non si può assolutamente dire di no. 
Per questo oggi voglio raccontarvi un bellissimo itinerario on the road da Genova a Rimini (da qui l’ispirazione), che tocca tappe adatte a tutti, che fa scoprire le meraviglie d’Italia e tornare bambini. 

1° tappa: da Genova a Gardaland

Genova è una delle città più contrastanti che abbia visto. Vivace, giovane, moderna, pulita e apparentemente rimessa a nuovo in pieno centro, abbandonata a sè stessa nelle zone intorno al Porto. Ed è questo a renderla bella, questo cambio repentino di paesaggio, di persone, di atmosfera.  Qui si deve vivere il legame della città col mare: vedere il porto, il museo Galata del mare, la lanterna e l’imperdibile Acquario.
Ricaricarsi con un bel piatto di pesto o di pansotti e una fetta di focaccia (o, durante il periodo natalizio, con il pandolce) e poi partire alla volta del Lago di Garda, per tornare bambini a Gardaland.
Sul n. 1 dei parchi divertimenti in Italia ho due consigli da darvi: non acquistate il biglietto d’ingresso direttamente al parco (38,50 euro quest’anno, 32 ridotto) ma acquistatelo online o, se fate la spesa all’Esselunga, con i punti del supermercato.
Il secondo consiglio è di non aspettarvi la cura dei dettagli di altri parchi in Europa o nel mondo. Da questo rimasi un po’ delusa, perchè visitai il parco poco dopo aver visto Disneyland Paris e… lì, nelle attrazioni al chiuso, alzando gli occhi vedevo il cielo, qui si vedono i fili elettrici.
A parte questo, vale assolutamente la pena andarci perchè si torna davvero bambini e ci si diverte senza vergogna.

da genova a rimini, genova

2° tappa: da Gardaland a Verona

Questa è una tappa breve, ma vale la pena farla e fermarsi a Verona almeno una notte. Per tornare a scoprire il proprio lato più romantico, all’ombra dell’Arena, mangiando una macedonia fresca del mercato in Piazza delle Erbe o stupendosi delle migliaia di bigliettini colorati che occupano le pareti esterne della casa di Giulietta, ricolmi di parole che gridano amore.
Verona è una di quelle città che va toccate almeno una volta nella vita, non fosse altro per scoprire che c’è molto di più oltre Romeo e Giulietta.

3° tappa: da Verona a Venezia 

Qui cosa si può dire? Venezia è una di quelle città che non stanca mai, pur conoscendola a memoria… per quanto si possa dire di conoscere a memoria l’intricato percorso di vicoli, calli e canali che la contraddistingue.
E’ bello perdersi a guardare le sue vetrine, ascoltare la voce dei gondolieri, fermarsi su un ponticello ad osservare i volti stupiti ed ammirati dei turisti che passeggiano o si godono il loro giro in gondola. E’ bello godersi il tramonto da Piazza San Marco, dove la città sembra incendiarsi dei colori del sole, e incantarsi di fronte le decine di gondole a riposo.
Venezia è bella, non c’è molto da dire. Bella da scoprire ogni  volta, vale sempre una sosta di almeno due giorni.
Per mangiare non perdete i caratteristici bacari veneziani, dove si possono provare i cicheti (spuntini economici in stile tapas) o i migliori spritz. Si trovano fuori dalle strade turistiche, ma se proprio non volete perdervi le viste più belle di Venezia, provate il Naranzaria, vicino Rialto, affacciato sul Canal Grande.

da genova a rimini, Verona

4° tappa: da Venezia al Parco interrogionale del Delta del Po

Questa tappa serve a riempirsi gli occhi di natura, tra fenicotteri rosa, tartarughe e anfibi, ma anche dune, valli e saline. Una zona che accontenta tutti, tra verde e blu.
Non per niente è Patrimonio Mondiale dell’Umanità, e si estende per oltre 786 km quadrati tra il Venero e l’Emilia Romagna.
Lo si può visitare in auto, in bici, a piedi (il modo migliore, secondo me), a cavallo o in barca, ed esistono 18 diversi itinerari per scoprirlo. Accontenta i gusti di tutti, ad ogni età, e si possono anche educare all’ambiente i bambini (ma anche gli adulti, che spesso ne hanno molto più bisogno).

5° tappa: dal Delta del Po a Rimini.

Dopo cultura, divertimento e natura, il viaggio non può che concludersi a Rimini, che racchiude nella sua zona tutte e tre le cose. Da qui infatti si possono raggiungere l’Acquario di Cattolica, l’Italia in Miniatura, Mirabilandia… oppure ci si può rilassare sulle attrezzatissime (ma non proprio pulitissime) spiagge romagnole… o, ancora meglio, scoprire la storia di Fellini e Borgo Sant’Angelo, a lui dedicato.
Il tutto condito dalla piadina.

Cosa vuoi di più in questa fine d’estate?