Nonostante sia passato un po’ di tempo dall’ultima volta che ci sono stata, quando penso a San Marino (anzi, alla Repubblica di San Marino) ancora ne ho un ricordo vivido. Mi tornano in mente i vicoli del centro storico, le strade acciottolate che portano alle torri, l’incanto del paesaggio avvolto dalla nebbia, quell’aria di medioevo che si respira ad ogni angolo, la Statua della Libertà, la ferrovia abbandonata, la casa di Babbo Natale e anche l’angoscia del Museo delle Torture.
Ricordo anche la paura del non poterla vedere sotto la luce che meritava, vista la pioggia la sera del nostro arrivo e la nebbia del giorno successivo. Invece mi sbagliavo: San Marino circondata dalla nebbia è qualcosa di eccezionale. Soprattutto in inverno, stagione che veste perfettamente la piccola Repubblica.

Ma cosa vedere a San Marino? Come spendere un weekend in questo Stato?

Cosa vedere a San Marino, scorci

Lo sapete che è stata dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO per il suo essere “una testimonianza della continuità di una Repubblica libera fin dal Medioevo”? E’ infatti la più antica repubblica del mondo, fondata da uno scalpellino in fuga dalle persecuzioni di Diocleziano nel 301 d.c. Nel medioevo si diedero uno statuto comunale in gran parte in uso ancora oggi.

La prima cosa di cui mi sono accorta è che San Marino va battuta vicolo per vicolo. Trovandosi sul Monte Titano, offre scorci e paesaggi indimenticabili dietro ogni angolo, affaccio, arco.
Durante il periodo di Natale viene decorata da mille luci, una più bella dell’altra. Si accende la città e sembra un paese delle favole, il paese di Babbo Natale (non per niente qui ha luogo il Natale delle Meraviglie!).
Nel centro storico c’è perfino la Casa del Natale, aperta tutto l’anno: uno negozio a tre piani che non solo riproduce la casa di Babbo Natale, ma contiene qualsiasi oggetto, decorazione e gioco dedicato al Natale o legato alla festa più bella dell’anno! Un luogo magico dove sarei capace di passare ore (e spendere una barca di soldi!).

cosa vedere a San Marino, la casa del Natale

Il Museo della Tortura

San Marino nonostante le sue piccole dimensioni, è testimone di secoli di storia umana. Testimone anche di una delle parti più atroci, specchio della cattiveria dell’essere umano: le torture.
Gatta da Scorticamento, i Ragni Spagnoli, la Forcella dell’Eretico… sono solo alcuni dei nomi degli oltre cento strumenti di tortura raccolti nel Museo della Tortura. La maggior parte sono legati all’epoca buia del medioevo, ma alcuni sono più recenti (diciottesimo e diciannovesimo secolo) e altri ancora vengono tutt’oggi utilizzati in alcune zone del Sud America. Questa notizia è forse ciò che più mi ha colpito. Si spera sempre che l’umanità impari qualcosa dalla sua storia, e invece…
Forse proprio per questo vale la pena vederlo, per vergognarsi un po’ e cercare di imparare.

Il museo è aperto da Gennaio a Febbraio  dalle 10.00 alle 18.00; da Marzo a Dicembre dalle 10.00 alle 19.00, tranne ad Agosto quando resta aperto dalle 10.00 alle 24.00.
I biglietti costano 8 euro per gli adulti e 6 euro i ridotti.

A chi piace il genere, a San Marino c’è anche il Museo Creature della Notte, Vampiri e Licantropi, un museo che raccoglie la storia, la leggenda, il mito e le testimonianze di queste creature. Giusto per aggiungere paura alla paura.

A San Marino però non ci sono solo musei paurosi. Molto carini sono anche Museo delle Armi antiche e quello delle Armi Moderne; la Mostra permanente dell’artigianato sammarinese; il Museo delle Auto d’Epoca, quello delle Cere e il Museo delle Curiosità.

cosa vedere a San Marino, Museo delle Torture

Il centro storico

Pulito, ordinato, efficiente, circondato da panorami mozzafiato. Il cuore di San Marino è una bomboniera in cui passeggiare rilassati, godendosi la vista e il momento.
Spicca il Palazzo del Governo, costruito proprio di fronte Giosuè Carducci alla fine del 1800, con la sua Torre Campanaria decorata con un grande orologio colorato e le bianche statue dei santi Agata, Marino e Leo. E’ la sede dei capitani reggenti che restano in carica sei mesi.
Di fronte al Palazzo, in Piazza della Libertà, c’è una statua bianca donata alla città dalla contessa Otilia Heyroth Wagener nel 1876… indovinate come si chiama? Statua della Libertà! Possiamo dire che anche in Italia abbiamo la nostra!

Nel centro storico si trova anche l’opera più antica della Repubblica di San Marino: la Chiesa di San Francesco, di stile neoclassico. Fu realizzata nel 1361 e oggi ospita anche una pinacoteca-museo con tele di Guercino e Raffaello.

cosa vedere a San Marino, centro storico

Le 3 torri

La Rocca, la Cesta e il Montale sono le tre guardie della libertà della piccola Repubblica.
Secondo me uno di quei posti da vedere almeno una volta nella vita. Tra i loro merli si possono ammirare splendidi paesaggi… quando andammo noi erano coperti dalla nebbia ma, come ho detto prima, proprio grazie alla nebbia l’atmosfera era magica. Le nuvole sotto, il sole sulla testa, le ombre delle torri riflesse sulla nebbia sotto ai nostri piedi, strapiombi vertiginosi e la pietra delle torri perfettamente fusa con la roccia del Monte Titano… un momento degno del migliore libro fantasy.
Tre torri che dominano il monte, il primo punto su cui si posa lo sguardo arrivano a San Marino, angeli custodi e attenti della Repubblica, unite da sentieri che sembrano fatti apposta per farsi rimpiangere.

La prima torre, la Rocca, è anche la più antica, non ha fondamenta e all’impatto visivo sembra semplicemente poggiata sulla roccia, affacciata sullo strapiombo. Al suo interno si trovano le carceri (usate per le detenzioni fino a sei mesi), la cappella di Santa Barbara, il pozzo per l’acqua, la torre campanaria, la Torre della Penna e alcune artiglierie dono di Vittorio Emanuele III.
Si può salire fino alla cima della Torre Penna, e ne vale davvero la pena: da quassù infatti si vede la seconda torre e, nei giorni limpidi, anche le cime del Conero (e tutti i bellissimi paesaggi nel mezzo).

La seconda torre, la Cesta, sorge sullo sperone più alto (755 m s.l.m), lì dove un tempo i Romani avevano già costruito una torre di avvistamento. Cadde in disuso quando perse la sua importanza e venne restaurata tra il 1924 e il 1925. Oggi ospita il Museo delle Armi Antiche: un’esposizione su tre piani di tutte le armi che sono passate in mano all’uomo dalla preistoria al 1800.

Infine la terza torre, Montale. Era una torre di avvistamento e raggiunse il massimo della sua importanza nella guerra coi Malatesta.
Al di fuori della guerra, veniva utilizzata per segnalare i viandanti di passaggio che erano tenuti a pagare un pedaggio. Inoltre, qui c’è l’oscuro Fondo della Torre, un fosso profondo otto metri in cui venivano gettati i prigionieri. Purtroppo non è visitabile, ma l’atmosfera ripaga del percorso boschivo che si deve affrontare per raggiungerla.

cosa vedere a San Marino, le 3 torri

La meditazione universale

Un luogo di San Marino che conosco davvero in pochi. Nella contrada Omerelli, oltre Porta della Rupe,si trova un luogo speciale pervaso da un’intensa quiete. E’ una piccola porta scavata nella rupe, in cui si trova un sedile di legno (ma ci si può anche sedere a terra) e nient’altro. E’ stato creato così “per permettere alle persone di ogni cultura e religione di potersi fermare e raccogliere in meditazione e preghiera”.

San Marino sa regalare momenti intensi. L’ho chiamato lo Stato delle emozioni perché nessuno qui può rimanere impassibile.