Mi sono accorta che, nonostante la consideri da tempo la mia seconda città, non ne ho parlato praticamente mai.
Lei, la mia Napoli, una città fatta di contrasti dove bello e brutto, bene e male si intrecciano in ogni via, nell’aria, nella vita, dando origine ad uno dei gioielli più belli d’Italia.

E’ una città che lascia con un po’ di amaro in bocca e tanto zucchero nel cuore.
Una città che va capita e perdonata.
Una città a cui chiedere anche scusa, perchè Napoli non è “camorra e munnezza” e troppe volte le sono stati incollati addosso aggettivi troppo brutti per lei, che li ha sopportati con un sorriso materno, con lo spirito ironico che la contraddistingue e con la pazienza di una città che ha solo da regalare e tanto lo sa che chi va da lei non può che tornarsene a casa con tutti i pregiudizi uccisi e schiacciati sotto le scarpe.
A chiederle scusa voglio essere la prima, con questa sorta di dichiarazione d’amore.

Dichiarazione d'amore a Napoli, e io pago

Perché amo Napoli? Perché amarla?
Perché è una città con un cuore scalpitante, che non urla e non si arrende.
Io stessa, prima di andarci davvero per la prima volta, avevo il mio sacchetto di pregiudizi. Napoli però, senza forzare nulla, li ha presi uno ad uno, sbriciolandoli e alleggerendomi di uno stupidissimo peso.

Napoli la si ama per la sua gente, fatta di persone passionali, intelligenti, simpatiche, generose… e tutto, il bello e il brutto, in loro è portato all’estremo. Stargli vicino è un piacere per lo spirito e per il sorriso… scoprirete di poter sorridere molto più di quanto vi sareste mai immaginati!
Tutti saranno disposti ad aiutarvi, a spiegarvi la strada, a consigliarvi dove mangiare. La vitalità dei napoletani è una dose di Red Bull per lo spirito!

Per il caos ordinato del suo traffico. Vi ritroverete in stradine strette dove la macchina passa a malapena, vi ritroverete circondati da motorini e scooter (si, occupati anche da 3 o 4 persone contemporaneamente), da un traffico rumoroso e disordinato, dal quale però uscirete indenni e divertiti.

Per lo Street Food, che non è solo pizza.
Anche per la pizza, certo… soprattutto per la pizza, ma anche per le fritture (provate la Friggitoria Vomero e prenderete casa là di fronte… soprattutto le crocchette di patate, altrimenti dette crocchè) e per i dolci (e qui vi consiglio la Cioccolotta di Bellavia,  la cioccolata foresta di Gay Odin o il Ministeriale di Scaturchio).
Senza dimenticare il caffè (provatelo al Gambrinus, o quello alla nocciola a Piazza del Gesù)!
Cosa che in pochi sanno è che Napoli ha anche degli ottimi pub, soprattutto in zona Vomero: l’Oca Nera, il Malone, l’Herr Daniel, il Morrigan, il Murphy’s Law… solo per citarne alcuni (dei miei preferiti!).

Dichiarazione d'amore a Napoli, la pizza

Napoli va amata anche per la sua eterna bellezza. Ha la bellezza di una donna matura, stanca e fiera, che cammina a testa alta tra le critiche e le bugie che le sputano addosso.
Porta con sè la calma bellezza del Golfo di Napoli, quella imponente del Vesuvio, croce e delizia della città, quella antica di Spaccanapoli, quella elegante di Posillipo e il Lungomare Caracciolo con i suoi castelli.
E’ circondata da colori incredibili: il rosso fuoco del tramonto mentre il sole si addormenta nel mare, quello azzurro di un cielo limpido e quello blu di un mare rilassato.
E’ punteggiata da chiese e musei a non finire, uno più bello ed interessante dell’altro.
C’è Napoli Sotterranea e il Tunnel Borbonico, c’è il Monastero di Santa Chiara e il Cristo Velato, c’è Piazza  del Plebiscito e le stazioni della metropolitana più belle d’Europa.

Dichiarazione d'amore a Napoli, piazza del plebiscito

Come dicevo qualche rigo più su, la prima volta che ho conosciuto Napoli portavo in spalla il mio zainetto di timori e pregiudizi. Invece lei mi ha stretto la mano e mi ha sorriso. Mi ha coccolato con le sue meraviglie che soddisfano tutti e cinque i sensi.
Non ti fa mai sentire solo, perché qui la gente per strada ancora sorride. Ti sorride.
E’ l’odore del mare mentre cammini in centro e il sole che ti scalda l’umore.
E’ una città che pensa a sé stessa, ma accoglie tutti con un abbraccio e una pacca sulla spalla.

E’ una città che scende nel cuore e si incastra nel sangue.