Voglio precisare subito che ogni spiaggia, caletta o baia di Lampedusa è meravigliosa a modo suo.
Tanti modi diversi di essere belle, tutti fatti delle cento sfumature di blu.
Non c’è un solo posto dell’isola che non mi abbia incantato. Ti colpisce per come riesce a mischiare in modo così armonico forme e colori e c’è da chiedersi come sia possibile che tanta bellezza riesca a stare negli appena 11 chilometri dell’isola.

Non vi racconto solo le spiagge più belle di Lampedusa, vi racconto le spiagge che ho visto, quelle che sono entrate negli occhi per incastrarsi nel cuore, le mie preferite.

Cala Pulcino

Spiagge più belle di Lampedusa, Cala Pulcino

Cala Pulcino è raggiungibile solo via mare o tramite un sentiero che si dipana sul fondo di un canyon per 1.6 chilometri.
Una lunga passeggiata che inizia tra le ombre e il fresco degli alberi, per poi aprirsi, accogliendo tra le pareti chiare e rocciose di un canyon dal fondo fatto di rocce levigate, piccole salite e discese sassose e un intenso profumo di finocchietto.
Il mare si rivela all’orizzonte lentamente, iniziando dal suo turchese intenso, mostrandosi sempre di più ad ogni passo. Alla fine, la fatica della passeggiata viene ripagata da una visione splendida, dove tutte le sfumature del turchese si mescolano, diventando di un colore così raro e bello da emozionare, un colore che varia a seconda della posizione da cui lo si guarda, mai uguale ma sempre splendido.
La spiaggia è per di più fatta di sassi, ma c’è una bella linea di sabbia bianca tra le rocce e il mare. E’ chiusa in una baia punteggiata di grotte ed anfratti che la rendono ancora più suggestiva.
Non ci sono attrezzature (quindi portatevi tutto, asciugamano, ombrellone ed acqua), solo voi e il mare mentre un canyon vi abbraccia.

Spiaggia dei Conigli

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Non posso non nominare quella che è la spiaggia più bella del mondo secondo TripAdvisor, o una delle tre spiagge più belle al mondo secondo altri siti di viaggio internazionali.
Trovandosi là di fronte è facile capire il perchè si sia meritata questa nomina. Non è solo una questione di sabbia bianca e mare così trasparente da sembrare irreale, ma è lo scenario tutto che contribuisce a creare questo spettacolo della natura. Qui è come se la Natura avesse usato tutte le migliori pennellate che aveva a disposizione per disegnare questo luogo nel punto più a sud d’Italia.
Il nome lo deve all’omonima isola che riposa di fronte, un tempo forse abitata da una colonia di conigli. Il nome potrebbe derivare anche da un’errata traduzione italiana di “rabbit”, parola con cui un esploratore inglese chiamò l’isola (Rabit Island) nell’ottocento. In realtà rabit è anche un termine arabo che significa “collegamento”, e potrebbe venire dal fatto che ogni numero imprecisato di anni, un istmo sabbioso di trenta metri collega l’isola a Lampedusa.
Raccontare a parole il modo in cui qui gli occhi e le emozioni vengono riempiti di bellezza, è difficilissimo. Io la guardavo e continuavo a chiedermi se fosse vera. Nonostante la discesa rocciosa per raggiungerla, nonostante l’aver toccato con mano la sabbia bianca e nonostante il bagno nell’acqua trasparente, ho smesso di pormi questa domanda solo quando la spiaggia è uscita dalla mia vista.
E’ semplicemente incredibile.

Cala Guitgia

Le spiagge più belle di Lampedusa, cala guitgia

Cala Guitgia è, diciamo così, la spiaggia cittadina. Raggiungibile a piedi dal centro, è la spiaggia più classica, con comodi servizi turistici a disposizione. Si trova tra Punta Guitgia e Punta Favaloro, raggiunge nella parte centrale i cinque metri di profondità e i fondali sabbiosi accompagnano ad una spiaggia di sabbia bianca, quasi rosata. Nonostante la vicinanza al paese, le sue acque sono di un bell’azzurro trasparente… noi abbiamo trovato perfino una spugna di mare sui suoi fondali!
Proprio per la facilità nel raggiungerla però è sempre affollata: meglio andarci la mattina molto presto o al tramonto.

Non c’è un solo punto del mare che bagna Lampedusa che non sia da vedere, che non faccia venire voglia di tuffarsi o anche solo di restare a guardare per ore, riempiendosi di serenità.