Lubiana, capitale della Slovenia, è la città che ho scelto di raccontare questo mese in cinque foto.
Ci ho vissuto un Capodanno e, come ho raccontato, le città per la fine dell’anno si accendono di luci e hanno un aspetto speciale. Sono letteralmente vestite a festa!
Mi chiedo come dev’essere in estate e spesso ho voglia di tornarci… d’altronde, come dice Saramago:

“Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva..”

 Ecco le cinque foto di Lubiana, per raccontarvi la città:

foto di Lubiana, i draghi

Non posso che iniziare dal drago, simbolo della città.
Secondo la leggenda Giasone e i suoi Argonauti, una volta trovato il Vello D’oro, dalla Colchide si diressero verso nord muovendosi lungo il Danubio, seguendo l’affluente Sava fino alla sorgente del fiume Ljubljanica. Qui si fermarono a demolire la loro barca per poterla poi portare nell’Adriatico e dirigersi quindi verso casa.
In quelli che oggi sono i confini di Lubiana, Giasone trovò una grande palude all’interno del quale viveva un mostro: il drago.
Oggi questo drago rappresenta Lubiana e in tutta la città lo si trova varie volte (non perdete il Ponte dei Draghi!), soprattutto come ornamento.

foto di Lubaina, il Ljubljanica

Il Ljubljanica è il fiume che attraversa la città, formato dalle nove sorgenti carsiche a monte dell’abitato di Vrhnika, provenienti dal fiume Piuca, che ha creato le Grotte di Postumia.
I ponti che lo attraversano sono uno diverso dall’altro, tutti con una storia da raccontare (il primo ponte sul Ljubljanica fu costruito dai romani!), tutti da attraversare. Il primo ponte sul Ljubljanica fu costruito dai romani!
Imperdibili sono anche i pittoreschi scorci lungofiume, soprattutto nel centro storico della città, dove prende il nome di salotto cittadino. 

foto di lubiana, artigiani nella cappella del castello

Questo artigiano lo trovate nell’antica e sconsacrata cappella di San Giorgio nel Castello di Lubiana.
Scrive a mano i nomi usando tratti precisi, dettagliati, un tipo di scrittura che ormai si trova solo nel libri fantasy o nei libri antichi: la scrittura gotica.
Cinque euro a nome, per portarvi a casa un bel ricordo.
E’ stato bello vederlo all’opera con i suoi inchiostri, le sue piume e le sue penne in un posto così particolare. Una di quelle visioni che considero da “fortuna del viaggiatore”!

foto di lubiana, vista dal castello

Lubiana dall’alto è un crocevia di tetti colorati, palazzi alti e bassi, vecchi e nuovi.
Dalla cima delle torri del Castello, situato su una collina che rappresenta il punto più alto della città, se ne ha la visione migliore.
Se poi ci arrivate dopo aver incontrato le fate ed espresso un desiderio… la magia si sente ancora più forte!

foto di Lubiana, il Burek

L’ultima foto (scusate la pessima immagine, è fatta con lo smartphone e in movimento) la dedico al cibo: il Burek è il tipico cibo da strada di Lubiana.
In realtà è di origine turca, ma si è diffuso anche nei paesi slavi che subirono l’influenza ottomana.
Si tratta di pasta sfoglia unta di olio o burro, ripiena di formaggio, verdure, ragù, patate… la scelta è ampia, ma il sapore sempre ottimo! In alcuni posti vengono addirittura riempiti sul momento!
Un ottimo compagno per le passeggiate in città!

A me è venuta voglia di mangiarlo ancora…