Avete mai pensato di vedere Venezia dall’acqua, dalla Laguna Sud, mentre Piazza San Marco scorre lenta davanti ai vostri occhi, allontanandosi pian piano, fino a sparire del tutto mentre voi vi immergete tra acqua, cielo e storia?

Se non lo avete fatto, dovreste farlo.
Dovreste salire su un Battello, o meglio ancora un Burchiello, e lasciarvi trasportare da quelle acque cariche di storia e di natura, dai colori accesi e un rilassante silenzio.
Un momento di pace con il mondo.

laguna sud, Fusina

Vedrete le acque della laguna, la sua fauna, le sue isole, i suoi casoni.
Qui la gente in fuga da Attila si venne a nascondere, in attesa del passaggio degli Unni, prima di tornare sulla terraferma e dare vita a Venezia.
Ci sono isole piccolissime con sopra splendide ville oggi alberghi di lusso, o isole disabitate con antichi monasteri come San Lazzaro degli Armeni e San Servolo; ci sono oasi di pesca che si estendono fino a Chioggia.

laguna sud, Chioggia

Sapete che tutta la Laguna si estende per oltre 60.000 ettari?
E che per queste acque sono passati anche Fausto Coppi, Salvador Dalì, Vittorio Emanuele II, Herman Hesse e Gabriele D’annunzio?

D’Annunzio racconta anche una delle leggende più inquietanti della Laguna: quella della Valle dei Settemorti, nella quale si racconta che una barca con sette pescatori una notte tirò su un cadavere dalle acque, che riprese vita all’improvviso, mentre loro cenavano. Morirono tutti e sette per lo spavento.

Di leggende come questa ce ne sono moltissime nella laguna, al punto che le notti del 1 e 2 novembre i pescatori, almeno un tempo, non uscivano a pescare per paura di imbattersi nelle anime dei morti.
Il fatto che spesso nelle rete da pesca si trovino ossa di morti però è vero: durante la peste i morti venivano gettati nelle acque della laguna, e furono migliaia. Ancora oggi, ogni tanto, qualche pezzo torna a galla…

laguna sud, nave incendiata

Navi bruciate, barche a vela, casoni… il paesaggio della Laguna Sud non è mai uguale.
Le acque sono basse, in alcuni punti sono profonde appena 60 centimetri.
Herman Hesse descrisse perfettamente il fascino e le sensazioni che si provano in Laguna:

“Remai lungo le isole, guardai tre lunghi banchi di sabbia con la rete da pesca in mano, imparai a conoscere acqua, flora e fauna della laguna, ne respirai e osservai l’aria particolare e da allora sono entrato con essa in un rapporto di intima familiarità.”

laguna sud, dopo la chiusa

Un itinerario da non sottovalutare, per uscire dalle solite piste turistiche, per ritrovare una natura poco conosciuta, per apprezzare le bellezze naturali del Veneto.