“Per essere sani mentalmente bisogna attraversare molte follie.”
Osho

Le scoperte più belle a volte si celano proprio dietro l’angolo di casa.
A volte, però, per vederle serve un aiuto. Il mio questa volta è stato Hotel&Kitchen.
Grazie a questo bel blog infatti ho scoperto che proprio a Roma, in Via dell’Omo 142, si trova il tempio buddista più grande di Europa.

Ricordatela nostra lista? Una delle cose da fare era proprio quella di entrare in un tempio buddista.
In attesa di andare in Asia alla scoperta del White Temple a Chang Rai (di cui mi ha fatto innamorare Simonetta), ho deciso di fare questa prima esperienza proprio qui.
E non sono rimasta delusa.

Il Hua Yi Si, questo il nome del tempio, sorge alla periferia del quartiere Prenestino, tra capannoni di ogni sorta, la maggior parte dei quali cinesi.
E’ a forma di pagoda, e le sue forme e i suoi colori spiccano in quella via.
Giri l’angolo e sei là… di fronte il suo ingresso nero e marrone, con le dorate scritte cinesi. Fai un passo all’interno, superi quell’ingresso e se non ti guardassi alle spalle per un attimo, potresti davvero credere di trovarti in Cina.
Ad accoglierti c’è un piccolo spiazzale, con due leoni di marmo bianco a fare la guardia, circondati da piccoli angoli di giardino.
In mezzo a loro, l’ingresso. Un piccolo Buddha bianco che ti sorride con la sua faccia simpatica.

Si supera quel gradino troppo alto e si è dentro.
L’odore di incenso inizia ad avvolgerti, così come un rilassante senso di pace.
Chiudi gli occhi, respiri quei profumi, senti in lontananza i canti dei fedeli e già non sei più a Roma.
Sei uno straniero, l’ospite che deve portare maggior rispetto dentro quell’edificio.
Non un edificio qualsiasi, ma il tempio buddista più grande d’Europa.

Se penserai a tutto questo, quando riaprirai gli occhi ti ritroverai a sorridere, elettrizzato da quella sensazione che i viaggiatori conoscono bene. Il senso del nuovo, dello sconosciuto, della scoperta.
A sorriderti saranno anche le due ragazze cinesi al tavolino sulla destra, pronte a rispondere ogni domanda e spiegarti ogni cosa.
Loro, e la foto del Buddha appesa lì accanto.

Statue d’oro, scritte verticali, ideogrammi dipinti, profumi che sanno di est e di terre straniere, le voci dei canti in lingue sconosciute.
Questi saranno i compagni di questo breve viaggio all’interno del Tempio.
Loro, e gli occhi che si riempiono di novità, le mani che prudono per accarezzare quelle pareti, quelle statue intoccabili che, pur avendo un credo differente, suggeriscono rispetto.

Luogo di incontro per i buddisti e gli induisti della città, il Hua Yi Si è davvero un luogo incredibile.
Inaugurato solo nel 2013, è ancora fuori dai percorsi turistici della città… e anche un po’ fuori mano, quasi impossibile da raggiungere senza auto.
Se siete amanti della cultura orientale però, fateci un salto ad ogni costo.
Ne uscirete felici.