Di solito non scrivo post del genere, ma… da qualche tempo sulla rete (che è il mondo in cui vive questo mestiere) spopola la moda delle critiche. Se tutti ti criticano e nessuno si difende, chi legge non può che pensare che le critiche e gli attacchi siano veri. O no?

Non voglio criticare e non lo farò. Non mi è mai piaciuto chi per mettere in mostra se stesso deve affossare gli altri, vuol dire solamente che non è abbastanza sicuro delle sue capacità e che gli altri lo spaventano.
C’è chi su questo modo di fare ci ha costruito una carriera, ma se si sente bene con la coscienza siamo tutti contenti.
Non criticherò, ma non voglio nemmeno stare zitta, perchè quella del non dire niente per quieto vivere è solo una balla che ci raccontiamo quando non abbiamo la voglia o il coraggio di affrontare una discussione. Scelta rispettabilissima e che spesso prendo anche io, ma ci sono cose sulle quali del quieto vivere tocca fregarsene.

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Dicevo delle critiche. Su cosa si basano queste critiche?
Sul fatto che il mondo blogger è tutto rose e fiori pieno di scrocconi, che i blogger sono tutti marchettari che fanno questo lavoro per rimediare viaggi gratis.

Diciamo la verità: il mondo è pieno di marchettari. Giornalisti, medici, albergatori, contadini…. sono ovunque.
Se non esistessero l’Italia sarebbe un paese migliore. Invece, purtroppo, ci sono e tocca farci i conti.
Sono loro che rovinano una categoria, che fanno fare di tutta l’erba un fascio, che incrinano la rispettabilità degli altri perchè, si sa, se sbaglia uno sbagliano tutti.
Esiste il marchettaro, il raccomandato, il fortunato.
C’è chi nasce sotto una buona stella, chi ha buone conoscenze, chi sceglie di fare un tipo di lavoro solo per i benefits che ne riceve in cambio.

Esiste però, grazie al Cielo, anche l’altro lato della medaglia: esiste (e credetemi, esiste davvero) gente che sceglie di fare qualcosa solo perché gli piace, gente che decide di voler vivere con la coscienza a posto e di non cedere alle marchette.
Esiste gente che quello che fa lo fa con passione e che per costruirsi una certa credibilità si è fatta un mazzo tanto. Esiste nel mondo dei blogger (che siano travel, food, fashion, quelminchiachevipare), dei giornalisti, dei medici, dei ristoratori, dei contadini, degli albergatori… ovunque.
Ogni mestiere ha anche i suoi benefits: sta alla morale personale scegliere quali accettare e, soprattutto, scegliere come e se sfruttarli.

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Non siamo tutti venduti. Non tutti mettono a rischio il lavoro di anni per soldi o per un viaggio gratis.
Spero, se non altro, che si capisca bene chi non si vende.
Ho partecipato anche io ad alcuni blog tour, ma al massimo hanno sempre comprato i miei servizi ed il mio tempo, mai le mie opinioni. Non esiste cifra o viaggio che possa comprarle.
Cristina, una blogger che adoro, in un suo post spiega molto bene cosa sono i blog tour e perchè si fanno, secondo il nostro (parlo al plurale perchè la vedo anche io così) modo di vedere.

Tutto quello che facciamo è basato sulla credibilità che ci siamo creati, grazie all’onestà delle nostre opinioni. E la crediblità non si guadagna con uno schiocco di dita. La si guadagna in anni di lavoro.
Perchè questo è un lavoro, con i suoi pro e i suoi contro. E’ un lavoro che non ti lascia mai, perchè se cedi un momento rallenti e se rallenti non riprendi più il passo.
Quindi veramente pensate che anni di lavoro si gettano via per un viaggio gratis? C’è qualcuno di voi che sta leggendo che lo farebbe davvero?

Ora chi vuole continuare ad urlare al mondo che siamo (blogger, giornalisti, medici, ristoratori e chi più ne ha più ne metta) tutti marchettari, lo faccia pure.
Io continuerò ad urlare che esiste gente che ha una coscienza e, per fortuna, la usa.

 

 

(p.s. tutte le immagini sono prese da google)