Avete mai visto una telenovela brasiliana ambientata a fine ottocento?
Se la risposta è si, allora avete presente come mi sono sentita appena arrivata all’Agriturismo la Malvarina.
Se la risposta è no, cercherò di farvelo capire.

All’Agriturismo si arriva salendo una stradina alle pendici del monte Subasio, che affaccia su Assisi. Una strada stretta, di curve e campagna, affiancata da alberi.
Una strada che finisce dritta di fronte un grande casale completamente ricoperto da edera dalle foglie rosse (in autunno, verdi in estate). Quelle foglie sono il suo colore: rosso fuoco. Finestre di legno, porte ad arco, un piazzale dove giocano tre o quattro cani,e poco più avanti un’altra struttura, con le pareti coperte da pentole di ferro e rame, e una porta colorata che dà sulla reception.

La Malvarina, casale

In quel casale ricoperto d’edera vivono i proprietari del posto: proprio come i fazenderos di una volta, per tornare all’esempio iniziale.
Proprio al signora Maria è venuta ad accoglierci: ottant’anni passati, ma l’energia e la voglia di fare di una trentenne. Lei e il marito hanno messo su tutto quarant’anni fa, ed ora questo è il loro tesoro.

Un tesoro in cui si preservano le cose come una volta, dove si tende a far vivere l’ospite in un atmosfera di altri tempi.
L’Agriturismo infatti si estende su una terreno enorme, e c’è tutto: l’orto, gli animali, le casette/camere degli ospiti (addirittura appartamenti a due piani!), il ristorante, la sala colazioni, la piscina (per i più esigenti)… perfino una chiesetta, tanto che qui è anche possibile sposarsi!

La Malvarina, chiesetta

La cosa che più mi ha colpito, oltre al vedere l’amore negli occhi della signora Maria, sono stati gli utensili e gli oggetti sparsi in giro, per le stradine e i campi: oggetti di una volta, dal carretto all’aratro, alle pentole di rame, le campane di ferro… sembra tutto messo a caso, ed invece sono dettagli ben studiati, per ricreare atmosfere che non ricordiamo più.

La cura e l’attenzione che hanno la si vede anche dalle camere: sono spaziose, con arredamenti diversi in ogni stanza (le chiamerei casette, più che stanze) perchè le cose fatte in serie alla signora Maria proprio non piacciono.
Come darle torto?

stanza a La Malvarina

La Malvarina è famosa anche per la cucina: è infatti anche un ristorante a menù fisso (30 euro, bevande comprese), che cambia tutti i giorni, in base a ciò che la stagione offre.
La signora Maria è stata la pioniera dei corsi di cucina, iniziando ad insegnare agli altri già 23 anni fa, quando Cracco e Ramsey non sapevano nemmeno tenere una forchetta in mano.

Qui si cena a lume di candela, su tavoli di legno con tovaglioli a quadratini rossi e bianchi, aspettando cibo preparato proprio in quel momento in cucina (per questo il servizio potrebbe essere un po’ lento: non c’è nulla di preparato prima o surgelato).
Questo vale anche per la colazione: la mattina, mentre vi sedete al tavolo, potete vedere una signora che prepara latte e caffè, servendovelo in tazze calde.

Cena a La Malvarina

Non si fermano a questo: le attività che fanno sono numerosissime! Degustazioni, cooking class, tour guidati, escursioni… c’è di tutto per tutti!

Io ci tornerei volentieri, per poter assaggiare di nuovo quei piatti e rivivere quell’atmosfera d’altri tempi.
Andiamo?