Si è appena concluso un altro weekend in Umbria, questa volta per Frantoi Aperti, ad Assisi.
Un weekend non solo all’insegna dei Frantoi (quest’anno, per colpa di tanti fattori tra cui un batterio che ha attaccato gli uliveti e le troppe piogge estive, l’olio è stato davvero poco), ma soprattutto alla scoperta del territorio umbro meno conosciuto.

Ed è proprio questo che la manifestazione vuole mettere in evidenza: far capire che l’Umbria non è solo Perugia-Assisi-Marmore (le tre mete umbre predilette dai turisti), ma tutto intorno c’è una terra meravigliosa che vale la pena di scoprire.

Frantoi Aperti in Umbria

Abbiamo scoperto, ad esempio, il piccolo borgo di Armenzano e le sue maestà (come chiamano qua le edicole religiose). Ce ne sono 13 ed ognuna rappresenta un miracolo o una grazia ricevuta.
E’ possibile seguire il percorso con una mattinata di cammino (poco più di 3 ore circa), camminando per strade che con i colori d’autunno lasciano a bocca asciutta. Alberi rossi come fiamme, prati gialli come il grano e manti ancora verdi che punteggiano il paesaggio, in un caldo misto di colori.

Qui ad Armenzano passa anche la rievocazione storica la Cavalcata di Satriano, che celebra i cavalieri che portarono San Francesco morente a Nocera Umbra. E’ una rievocazione che si ripete ogni anno dal 1923, fondata da Gugliemo Marconi, Gabriele D’Annunzio e Arnaldo Fortini…vorrei vederla solo per la curiosità di vedere di cosa stono stati capaci questi grandi nomi!

Frantoi Aperti Umbria

Intorno ad Assisi è bello scoprire anche il cammino dei castelli: una passeggiata di 13 km per i boschi e i monti umbri, durante la quale si scoprono minuscoli e suggestivi borghi lontani dalle solite mete turistiche, e forse proprio per questo ancora più belli.
Si attraversano frazioni come San Gregorio (il punto di partenza), Rocca Sant’Angelo (dove si trova la comunità religiosa francescana Adveniat di Santa Maria in Arce (una bellissima chiesetta dove Giotto fece i suoi primi affreschi), Mora, Bevigne e Tordibetto. Ognuno con il suo castello.
La cosa che ogni volta mi emoziona è vedere l’accoglienza di cui sono capaci questi piccoli paesi. Riescono a comunicarti un calore e una voglia di accogliere e stare insieme davvero rara.
Il paesaggio invece… beh, le parole per descriverlo mi mancano.
Posso dirvi solo che vale la pena di farsi 13 chilometri a piedi per avere la possibilità di ammirarlo, di trovarcisi in mezzo.

Rocca Sant'Angelo Frantoi Aperti

Tutto questo è possibile ogni anno, grazie a Frantoi Aperti e, ad Assisi, ad UNTO.
Grazie a Daniela Tabarrini e Francesco Sepe che li hanno inventati e messi su.

Grazie all’Umbria, che offre tante meraviglie.
Il motto di questa manifestazione, che mi è piaciuto tantissimo, spiega meglio e rende perfettamente:

                                          “In Umbria tracce di vita vera.”

Non resta altro che andare a scoprirle.