Ebbene si, ce l’abbiamo fatta!
Finalmente abbiamo ripreso in mano la lista delle cose da fare almeno una volta nella vitaspuntandone un’altra: la numero 66, salire sulla Torre di Pisa.

Una cosa nata per caso, come tutte le cose che riescono meglio.
Ho anche avuto la soddisfazione di poter dire di aver fatto salire, per la prima volta nella sua vita, una pisana sulla Torre: Francesca di Travel’s Tales, pisana DOC, bravissima blogger e simpaticissima toscana.
Insomma, gli ingredienti per una splendida giornata c’erano tutti, e non siamo rimasti delusi, anzi… forse è stato anche più bello del previsto!

Salire sulla Torre di Pisa

Salire sulla Torre di Pisa: la bellissima torre

8 piani, 56 metri di bellezza artistica e architettonica, il monumento più rappresentativo d’Italia dopo il Colosseo.
4 gradi di inclinazione che la rendono pendente, caratteristica che l’ha resa uno dei monumenti più visitati al mondo, grazie anche al bellissimo contesto in cui è inserita: Piazza dei Miracoli, Patrimonio dell’Umanità.
I lavori iniziarono nel 1173, su un progetto di Diotisalvi che stava costruendo anche il Battistero. Già dalla costruzione del terzo piano però, a causa forse del terreno sabbioso su cui stavano costruendo, iniziò ad inclinarsi. Per questo i lavori furono sospesi e ripresero anni e anni dopo, tanto che la costruzione terminò nel 1350. Quasi 200 anni!
Anni in cui l’inclinazione che l’ha resa famosa è aumentata o diminuita, a seconda della cedevolezza del terreno e dei tentativi fatti per tirarla su.
In realtà, chi sia il vero costruttore del campanile non si sa con esattezza. Secondo alcune fonti fu Bonanno Pisano, per altri il Gherardi e secondo altri ancora Diotisalvi (e sembra essere la più accreditata).

Salire sulla Torre di Pisa, interno

Salire sulla Torre di Pisa: le scale interne

Salire sulla Torre di Pisa: la Cella Campanaria

Salire quei 296 scalini è suggestivo. Scalini consumati dai passi della gente che si è susseguita per secoli, muri rosi dal tempo e dalle mani che ci si sono poggiate per cercare sostegno nella salita… e ad ogni piano si vede Pisa un po’ più dall’alto, fino ad arrivare all’ultimo piano e ritrovarsela ai piedi.
Arrivati in cima, oltre alla splendida vista, si trova la Cella Campanaria che ospita sette campane, una per ogni nota musicale. Di queste, quella associata alla nota Re viene chiamata “La campana del Traditore” perché suonava ogni volta che un traditore veniva condannato a morte. Tra questi uno dei più famosi fu il Conte Ugolino come raccontato nell’Inferno dantesco.
Ogni campana inoltre ha un nome proprio: Assunta è la più grande (pesa 2600 kg!), poi ci sono Crocifisso, San Ranieri (la Campana del Traditore), Dal Pozzo (distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale e sostituita con una copia), Pasquereccia (è la più antica, risale al 1262 e suona nel giorno di Pasqua), Terza e Vespruccio.

 

Salire sulla Torre di Pisa, vista dall'alto

Salire sulla Torre di Pisa: la vista dalla Torre

Salire sulla Torre di Pisa: biglietti e regole

Per la sola Torre, il costo del biglietto è di 18 euro, e dà diritto anche alla visita della Cattedrale (che è gratuita e compresa anche in tutti gli altri biglietti).
Tutti gli altri tipi di biglietti e le regole le trovate sul sito dell’OPA.
É davvero un’esperienza da fare almeno una volta nella vita: il fascino di poter entrare e conquistare un pezzo di storia.
C’è una certa soggezione quando ci si trova là sotto, di fronte la porta.
Un’emozione da provare.