“California sunset,
Going down in the West,
all the colors in the sky

Kiss another day goodbye.

Land of beauty, space and light
Land of promise, land of might
You’re my home now and it’s true
California, here’s to you.”
Neil Young

california dreaming, Frisco bridge

“Welcome to California” dice quella scritta bianca su sfondo verde, al lato della strada.
Fermo la Harley. E’ un momento che va assaporato.
Fisso il cartello, un sorriso nasce spontaneo.
Il sogno di una vita è lì davanti a me, ad un’accelerata di distanza.
Guardo la terra che costeggia la strada e le montagne sullo sfondo, così lontane. Guardo questo paesaggio secco che impone il silenzio, e penso a quando invece, tra poco, avrò davanti l’oceano.
Sarò a piedi nudi sulla sabbia di East Beach, di fronte a me il Golden Gate Bridge, alle spalle i rumori di San Francisco. Coi piedi sporchi di sabbia e bagnati dalle onde ammirerò i surfisti, il tramonto, la vita animata delle spiagge californiane.

california dreaming, East beach

Passeggerò per il Pier 39 mangiando un panino, magari facendo le facce buffe davanti i leoni marini, prima di imbarcarmi per Alcatraz e respirare quell’odore di salsedine, sudore e polvere che si può sentire solo là dentro, immaginando le vite criminali di cui parlano quelle celle.

Poi via, di nuovo in sella. Un passaggio rapido a Palo Alto, Cupertino e Mountain View, giusto per fare un saluto ai miti del web e dell’elettronica.

Col rumore del due cilindri nelle orecchie e il sole sulla testa, riprendere la 101 per vedere Redwood e continuare sulla strada ad inseguire quelle città che sento sempre nominare nel mio telefilm preferito: Modesto, Lodi e Stockton, fino ad arrivare a Sacramento. Perchè la capitale non si può perdere.
Miglio dopo miglio, giorno dopo giorno.
Qui mi fermerò di più, a respirare la stessa aria che respiravano secoli fa i Miwok e gli Shonommey, le tribù indiane che ci vivevano prima dell’arrivo dei coloni.

california dreaming Old Sacramento

Mangerò polvere e storia nella Old Sacramento.
Chissà se mi innamorerò di questa parte del sogno, o se poi riuscirò a riprendere la strada e scendere verso Fresno, Bakersfield e, alla fine, Los Angeles e San Diego, per conoscere la California più VIP, vedere di nuovo l’oceano e quei viali costeggiati da palme e gente in costume che sembra vivere solo di sole e sorrisi.

Riapro gli occhi, ed il cartello è ancora lì.
“Welcome to California.”
Nice to meet you, Cali
. La saluto come una vecchia amica, prima di mettere in moto.
Forse un po’ lo è, in fondo.
California dreaming cantavano Mamas&ThePapas. Mi sembra di sentirla nelle orecchie ora.
Sorrido.
C’è un sogno davanti a me. Ad una sola accelerata di distanza.

california dreaming, Baja California