L’Abruzzo per me ha un significato importante. E’ il posto in cui nonno provava sempre a portarci in vacanza (riuscendoci), perciò se penso all’Abruzzo penso a lui. In realtà, è quando penso ai viaggi che penso a lui, ma questo è un altro discorso.
Per questo motivo tenevo particolarmente a partecipare a Abruzzo InstaRail, e quando mi è arrivata la chiamata sono quasi saltata dal letto.
Posso dire ora, col sorriso, che le mie aspettative non sono state deluse: sono state superate.

Abruzzo InstaRail, il treno

E’ iniziato tutto a Sulmona, la terra di Ovidio, la città dei confetti.
Proprio con i famosi mazzolini di confetti ci hanno accolto delle ragazze vestite con abiti tipici tardomedievali.
Un benvenuto dolcissimo, con tanto di presentazione da parte del Comune.

Sulmona è famosa, come dicevo, soprattutto per i suo confetti, unici al mondo grazie alla particolare lavorazione. Confetti esportati in ogni parte del mondo, dei quali parlava anche Boccaccio nel Decamerone. La loro bontà è unita alle splendide lavorazioni artigianali: si resta incantati davanti le vetrine delle confetterie ad osservare il modo incredibile con cui vengono  sistemati questi piccoli dolci. Delle vere e proprie creazioni di zucchero.

Abruzzo instaRail, confetti di Sulmona

Sulmona non è solo confetti, ma anche una delle piazze più grandi del Sud Italia: Piazza Garibaldi, affiancata anche dall’imponente acquedotto medievale voluto da Federico II di Svevia: 21 arcate di perfezione architettonica ancora ben mantenute.
Dall’altro lato, la Piazza è sovrastata dalle montagne della Majella. Una cornice naturale che lascia senza fiato.
Sembra un quadro.

Abruzzo InstaRail, piazza Garibaldi, Sulmona

Questo è stato il mio assaggio di Sulmona. Una città in cui non vedo l’ora di tornare, per esplorare le sue stradine, scoprire le sue chiese, incantarmi nelle piazze e perdermi tra gli assaggi di confetti.

Perchè partire da Sulmona? Perchè proprio qui ha inizio la ferrovia storica Sulmona-Carpinone, la Transiberiana d’Italia.
Aperta nel 1892, chiusa nel 2010 (tranne rare eccezioni, come quella fatta per questo evento).
Una ferrovia che percorre un tratto della Majella dai paesaggi mozzafiato, arrivando fino a 1400 metri d’altezza, la seconda stazione più alta d’Italia: quella di Rivisondoli Pescocostanzo. 

La prima tappa per noi è Campo di Giove, dove ci attende in stazione un’accoglienza degna di una famiglia reale: la banda, tavoli allestiti con prodotti tipici e tutti vestiti con abiti tradizionali. La ciliegina sulla torta? Un dolce tipico del paese, di cui conosce la ricetta solo una donna: la torta della fertilità.
La ricetta di questa torta è segreta e può essere tramandata alle figlie solo quando si trovano al settimo mese di gravidanza. Augurandosi che funzioni davvero, affinchè la tradizione di questa ricetta non si fermi mai.

Abruzzo InstaRail, torta di Campo di Giove

E’ stata una sosta veloce questa a Campo di Giove, che è riuscita però a cogliere tutto ciò che ha e da questo piccolo paese.
Una sosta fatta di allegria, musica, tradizioni, spontaneità. Gioia.

Dopo è arrivata l’ora della sosta per il pranzo, a Palena.
Anche qui sono rimasta senza parole. Ricordate la Casa nella Prateria? Immaginate quegli scenari: immensi campi gialli, circondati di montagne verdi, tutto sormontato da un cielo azzurro. Tutto lì, a disposizione di chi riesce ad arrivare fin quassù e guadagnarsi questo premio della natura.
A rendere il tutto più suggestivo c’erano carrozze e cavalli, balle di fieno, artigiani intenti nei loro antichi mestieri: la lavorazione del ferro, la creazione di gioielli, la costruzione di cestini. Sembrava di essere stati catapultati in un’altra epoca, più adatta allo storico treno su cui ci stavamo spostando di paese in paese.
Qui, in questo posto lontano dal mondo e dal tempo, abbiamo mangiato e ci siamo goduti tutto il relax che può regalarti solo un posto come questo.
Ci abbiamo anche mangiato in un posto così, su tavoli e sedie di cartone che punteggiavano i prati.

Abruzzo InstaRail Palena

Cosa si può mangiare qui se non prodotti tipici Abruzzesi? Arrostici, norcineria, formaggi (tra cui il Pecorino di Farindola, unico al mondo perchè si produce soltanto qui e non viene esportato), Ventricina del Vastese, mozzarella appena fatta (proprio davanti a noi!), polenta, tagliolini allo zafferano… e non riesco nemmeno a ricordare tutto, tante erano le cose! Un assaggio enogastronomico che ha dato l’idea di quante bontà possa offrire l’Abruzzo.

Abruzzo InstaRail, enogastronomia

Dopo il pranzo ed il relax, si riparte. Destinazione Pescocostanzo, ultima tappa del treno.

Di Pescocostanzo mi sono innamorata e ho capito che merita a pieno diritto di essere considerato uno dei borghi più belli d’Europa.
Cullato dall’altipiano delle Cinque Miglia, mi ha ricordato l’ostrica e le perle: diresti mai che una cosa così piccola possa contenere tanto valore?
Pescocostanzo ci riesce. In così poco spazio, raccoglie tantissime cose da visitare: l’Eremo di Sant’Antonio, Palazzo Fanzago, la Basilica della Madonna del Colle, la splendida Piazza del Municipio, il Museo del Merletto a Tombolo… solo per citarne alcune.
Al di là dei luoghi di interesse, di questo paese sulle montagne mi ha colpito tutto il resto: le stradine, i fiori che colorano case, scale e balconi, i riflessi del sole nella piazza, il verde delle montagne che appare affacciandosi nei vicoli… sembra un paese uscito da un libro di favole.

Abruzzo InstaRail, Pescocostanzo

Qui si è conclusa questa splendida giornata, con un viaggio di ritorno verso Sulmona, su quel treno storico che ci ha accompagnati e guidati per tutto il giorno.
Un treno di quelli come non ce ne sono più, dove sembra più facile viaggiare, parlare, osservare… dove sembrano più facili i rapporti umani, in quella cornice dal sapore antico che parla di storie dimenticate o mai raccontate, mentre viaggia su binari ormai quasi abbandonati.

Abruzzo InstaRail è stato anche incontri: ho conosciuto e visto all’opera per la prima volta Instagramers Italia, Abruzzo e Molise, e ho potuto apprezzare il loro lavoro fatto di immagini e creatività, il loro parlare e raccontare attraverso le immagini.
Un’esperienza unica, durante la quale  l’Abruzzo ha saputo fare da splendida cornice e perfetta compagna di viaggio. Una compagna bella, naturale, accogliente.