La Sicilia è stato per me amore a prima vista. I tramonti e la gente di Marsala ancora li sento dentro.
So che lei è lì che mi aspetta.
Fa uno strano effetto la Sicilia. Si lascia guardare, ti entra dentro, ma non si concede mai del tutto, non basta mai.
Così, come con tutti i desideri non realizzati, continui a pensarla, a sognarla, a voler scoprire quella parte più nascosta, a voler arrivare lì dove è concesso a pochi.
Forse solo a chi ci è nato.

Sicilia, Catania in due giorni
Ed io quel desiderio lo sento vivo, sempre di più… e so che presto calpesterò di nuovo la sua terra,  rivedrò il suo cielo e assaggerò i suoi sapori.
La prima tappa non può che essere Catania, per andare a trovare due amiche che me lo chiedono da una vita… dopo una bella dieta stretta stretta di qualche mese, magari, visto quello che Desiree (una delle due amiche di cui sopra) ha intenzione di farmi mangiare quando sarò giù.
Io l’ho messo in chiaro, però: la prima cosa DEVE essere il cornetto al pistacchio. A qualunque ora arriverò, qualsiasi periodo dell’anno sarà, voglio qualcuno che mi aspetti all’aeroporto col cornetto al pistacchio in mano!

Nei miei deliri onirici legati alla Sicilia, ho provato a tracciare un itinerario per Catania, mi sono appuntata quelle cose che non vorrei assolutamente perdermi se (come probabilmente sarà) avrò la possibilità di visitare Catania in due giorni, un weekend.
Come le minne di Sant’Agata, ad esempio. Ho letto che c’è “tanto, ma tanto zucchero” e mi è bastato per inserirle nelle cose da non perdere.

 

Subito dopo le minne (ed il cornetto al pistacchio), c’è l’Etna.
Questo è proprio una cosa da non perdere. Scalarlo per arrivare fin su, sulla sua cima, respirare l’odore di zolfo, sentire il caldo sulla pelle e guardarsi attorno per vedere il mare. Sarebbe peccato mortale perdere un’esperienza ed un momento simile.
Sarebbe magnifico poi poter passare una notte proprio sulle sue pendici, in uno dei rifugi gestiti dal Corpo Forestale della Regione Sicilia, che sono gratuiti!

Per scoprire il lato più autentico della città e di chi la vive, vorrei vedere la fera ‘o luni, lo storico mercato tra Corso Sicilia e Piazza Stesicoro.
Sempre a proposito di mercati poi, da girare mentre si mangia l’arancino (mi hanno detto di non usare il femminile da questo lato della Sicilia) o il cornetto al pistacchio, c’è anche la Pescheria di Catania, il mercato del pesce. Il mercato classico dell’immaginario collettivo: urla in dialetto, pesce decapitato in diretta, l’odore inconfondibile che ti resta addosso.

catania in due giorni pescheria

Infine, mi piacerebbe vedere l’alba sul mare, magari lungo la Riviera dei Ciclopi.
Beh, proprio infine no. Queste sono solo le cose che proprio non vorrei perdermi, ma c’è molto altro: Villa Bellini, la Via Etnea, il Castello Ursino, l’Anfiteatro Romano, Parco Gioeni, San Giovanni li Cuti, il cornetto al pistacchio… 

Ho letto che atterrare a Fontanarossa, l’aeroporto di Catania, è una delle cose da provare almeno una volta nella vita, per la visione dell’Etna e del golfo che si può avere solo da lassù… Perciò sto già cercando voli Roma-Catania su Expedia!
Chissà che non arrivi prima del previsto questo weekend!

Cosa ne pensate? Se siete già stati a Catania, cosa mi consigliate?