Sabbia bianca, mare turchese, riflessi d’oro al sole, palme e casette colorate. Thailandia? Hawaii? No, Francia.
Incredibile vero? Lo so, l’ho pensato anche io quando la collega mi ha fatto vedere le immagini di queste isole, consigliandomi di visitare Porquerolles.

Ed io ci sono stata, alle Isole d’Oro.

Perchè si chiamano così? C’è una leggenda bellissima dietro: c’era un principe in quelle terre, che aveva quattro amatissime figlie. Quattro donne dalla bellezza senza eguali, oltre ad essere delle nuotatrici straordinarie. Un bel giorno, sotto lo sguardo attento del padre, nuotavano verso il largo, sempre più lontano… finchè non apparvero le vele di una nave pirata. Le ragazze iniziarono a nuotare veloci verso la riva, ma la nave le raggiunse. Il padre, disperato, iniziò a pregare gli dei affinchè salvassero le sue adorate figlie dal rapimento. Gli dei, commossi, decisero di trasformare le ragazze in tre meravigliose isole. La quarta, che allungava disperata le mani verso il padre, è diventata quella che oggi è la penisola di Hyères. 

Visitare Porquerolles, vista dall'alto

Vista del mare di Porquerolles dall’alto

La sensazione di accarezzare quelle fanciulle è viva e prepotente mentre si cammina sulle strade di Porquerolles, la più grande delle tre isole (le altre due sono Port-Cros e Levant).
La si ammira come si fa con una bella donna.
E quel mare turchese che ne sfiora i lineamenti, impreziosisce e addolcisce i tratti di quella donna, congelata in un attimo di disperazione.

Visitare Porquerolles, la più grande delle Isole d’Oro

Porquerolles, 7 km di lunghezza e 2,5 km di larghezza… un bel donnone, diciamo. Eppure la si può girare tranquillamente a piedi con una giornata, senza perdersi nessuna delle sue meraviglie.
Almeno un’altra giornata poi va dedicata al mare: come si fa a non voler passare almeno una giornata intera dentro un’acqua così?

Appena arrivati sull’isola, si viene accolti dalle casette dai colori pastello e dalla via centrale del villaggio – costruito per attirare sull’isola le famiglie dei militari che vi stanziavano – che abbonda di ristoranti e noleggi biciclette, l’unico mezzo che è permesso usare ai turisti sull’isola… oltre ai piedi.
Lungo le strade, gente che sorride con la sua borsa da mare e la sua granita in mano (fanno delle granite buonissime, provate quella banana e kiwi), il cui unico pensiero è rilassarsi. Serenità.

Visitare Porquerolles, indicazioni tipiche

Visitare Porquerolles: le tipiche indicazioni in legno

La prima cosa che vedrete dell’isola, se seguite la strada verso la Plage d’Argent, è la Place d’Armes.
Una grande piazza (grande rispetto ai canoni dell’isola… non aspettatevi piazza San Pietro!) sormontata dalla gialla Chiesa di Sant’Anna, all’interno della quale si trova una riproduzione della Pietà di Michelangelo.
Continuando a salire alle spalle della chiesa, lungo sentieri di terra battuta circondati dal verde, si arriva all’antico Fort Sant’Agathe, o quello che ormai resta di questo Forte quattrocentesco. Da qui però si ha un bellissima vista sulla Plage de Notre Dame e sulla penisola di Giens.

Andando ancora oltre, si trova il Mulino della buona fortuna (Moulin de Bonheur), uno dei pochissimi esemplari di mulino provenzale.

Visitare Porquerolles, il molino della buona fortuna

Visitare Porquerolles: il Moulin de Bonheur

E poi giù, verso le spiagge, pedalata dopo pedalata, godendo del vento tra i capelli e l’odore di gelsi,  peschi e ulivi che invade l’aria dell’isola.
Pedalate piano, però. Scoprite i dettagli, perchè ce ne sono tanti. Vivetela senza fretta.
È l’isola stessa che invoglia a farlo.
Non perdetevi i colori dei fiori, gli odori, le colombe, i giochi delle ombre degli ulivi sulla terra.
Entrate nelle spiagge dai sentieri meno battuti.

Visitare Porquerolles, l'ingresso alla Plage de Notre Dame

Visitare Porquerolles: ingresso alla Plage de Notre Dame

Le spiagge sono diversissime tra loro.
La Plage d’Argent è sabbia bianca che affonda in un mare turchese. Non si capisce subito, si lascia scoprire piano: mettete i piedi in acqua e andate avanti. Arrivate fino alle boe, dove ancora si tocca. Lì capirete il senso del colore acquamarina.

Visitare Porquerolles, la Plage d'Argent

Visitare Porquerolles: il mare della Plage d’Argent

La Plage de Notre Dame è altra cosa.
Sabbia dal particolare colore che tende all’ocra, accompagna dentro l’acqua con un terreno di sassolini…. che finisce pochi passi dopo, per lasciare spazio solo alla sabbia e al mare azzurro pallido, che mescolato al colore della sabbia sembra quasi verde. Un colore più unico che raro.

Visitare Porquerolles, il mare della Plage de Notre Dame

Visitare Porquerolles: il mare della Plage de Notre Dame

“Felice lo sono stato solo una volta, fu a Hyères.”
Robert Louis Stevenson

 

Visitare Porquerolles: come arrivare sull’isola

È la parte più a Sud della Costa Azzurra.
In autostrada bisogna prendere l’Autostrada dei Fiori dall’Italia, poi in Francia seguire per Marsiglia, uscire verso Tolone, e proseguire verso Hyères.
In aereo basta scendere all’aeroporto di Tolone, e con una navetta in dieci minuti si è al centro di Hyères.
Da qui, bisogna arrivare al porticciolo della Tour-Fondue, dove partono i traghetti per l’isola al costo di 19.50 euro, andata e ritorno.
Sul sito dell’isola trovate tante altre info utili.