Il mio primo Gaudì.
Una delle scoperte migliori nell’ultimo viaggio on the road.
L’ho scoperto qui il grande modernista, e non sarebbe potuto capitare un luogo migliore, ad appena 3 km da Park Güell.
Gaudì nella sua forma meno conosciuta, meno banale, un Gaudì tutto da scoprire, così come la sua “Torre Bellesguard” a Barcellona.

Torre Bellesguard a Barcellona - la via

 

La Torre è aperta al pubblico solo da Settembre 2013, per questo sono ben pochi gli occhi che hanno potuto vederla (ed è visitabile, al costo di 9 euro, solo da martedì a sabato… una vera fortuna esserci capitati in quei giorni!).
Una cosa in particolare mi ha colpito: la Torre, per un periodo, fu usata come clinica ostetrica, e molte persone hanno avuto la fortuna di venire al mondo in questa splendida costruzione.
La Torre poi tornò ad essere un’abitazione privata della famiglia Guilera, e fu di conseguenza chiusa al pubblico. Nel 1969 venne dichiarata monumento di interesse nazionale, e nel 2013 la famiglia Guilera ha deciso di aprirla al pubblico. I primi a vederla? Tutti coloro che qui hanno emesso il loro primo respiro.

Torre Bellesguard a Barcellona - piano terra

Non finiscono qua le particolarità della Torre Gaudì, come viene chiamata dai catalani.
Il nome Bell Esguard le è stato dato grazie alla magnifica vista su Barcellona che si ha dalla sua cima… la testa del drago!
Il drago è uno dei simboli che Gaudì ha lasciato un po’ ovunque nella sua architettura, e non poteva mancare nemmeno qui! Infatti arrivati sulla cima, ci si ritrova a guardare la faccia di un simpatico drago colorato… lo vedete?

Torre Bellesguard a Barcellona - la testa del drago

E ancora non è finita. La Torre è un mix perfetto di antico e moderno: infatti nasce dai ruderi dell’antico Castello del Re d’Aragona e Martìn el Humano. Un tipico castello medievale in stile francese, dal quale Gaudì è riuscito a tirare fuori la sua torre modernista, con tutti i simboli tipici della sua arte.
Camminare all’interno della torre è straordinario. Ad ogni piano lo sguardo spazia in dimensioni diverse, in stili opposti: dal bianco, i colori, le forme e le scale strette che siamo abituati ad associare a Gaudì, ad un immensa sala che sembra l’interno di una locanda medievale. E poi ancora, sempre più su, la terrazza, la vista, il drago color Gaudì.

Torre Bellesguard a Barcellona - secondo piano

L’ultima curiosità della Torre? Qui si è nascosto Serralonga, il Robin Hood spagnolo… e si dice che una delle sue ossa sia ancora nascosta qui. Un osso in ogni punto in cui ha commesso un reato.

Storia, modernismo, leggende, draghi, arte… è stupefacente pensare come in un luogo così piccolo possa nascondersi tanto.
Facciamo un gioco e vediamo chi scopre di più?