Son tornata da poco dal mio primo vero viaggio on the road.
Quasi quattromila chilometri, tra andata e ritorno.

Viaggi on the road - Strada dei Pirenei

 

Ho sempre saputo che li avrei amati i viaggi on the road. Certo, su una Harley sarebbe stato meglio, ma va bene così.
Sono stancanti, è vero.
Ma il senso di libertà che ti danno, è impagabile. 
Non c’è aereo, treno o nave che tenga. L’idea di svegliarsi la mattina e avere di fronte a te solo la strada, la possibilità di scegliere quando e dove fermarti, scoprire cose che in mille altri modi non potresti mai vedere.

Ho ammirato la terra rossa della Spagna, le curve dei Pirenei, i colori della Costa Azzurra.
Ho affrontato il traffico della Gran Via di Barcellona, scoperto che sulla cima dei Pirenei ci sono strade larghe quattro corsie, scivolato nella campagna emiliana.
Il tempo in macchina scorreva veloce, pensando alla meta successiva e a ciò che mi attendeva, o anche solo, semplicemente, osservando le auto e il traffico di paesi stranieri. La strada scorreva, e la cosa più bella cui potessi pensare era lì davanti a me: la strada stessa.

Viaggi on the road - Strada di Porquerolles

 

Libertà.
La più pura, la più viva.
La fatica viene dimenticata, perchè l’unica cosa che conta è macinare quei chilometri, riempirsi gli occhi di quelle immagini, la testa di curiosità, di scoperta.
Consumare la strada, fermarsi, vivere un luogo e ripartire. Toccare un paese anche solo per un saluto, ma sentirlo dentro di sè come nient’altro al mondo.

Ogni paese, ogni viso, ogni piatto, ogni paesaggio è un regalo che la strada ti fa.
Un dono a te che lo meriti, perchè hai avuto il coraggio di affrontarla ed abbracciarla.

Lo ricorderò come uno dei viaggi più belli che abbia mai fatto.
Ed il premio più grande è la felicità.

 

 

“Basta seguire la strada e prima o poi si fa il giro del mondo. Non può finire in nessun altro posto, no?”
Jack Kerouac, Sulla strada