Ora posso dire di aver conosciuto Pistoia in tutte le sue facce.
L’ho vista nel mio primo blog tour un anno fa, l’ho “assaggiata” durante Toscana in Bocca, e qualche giorno fa l’ho ammirata vestita di verde.
Non è un modo di dire: ormai da tre anni, un giorno all’anno, Il centro storico di Pistoia si veste di verde.

Pistoia - la sala in verde

Un altro parco in città, così si chiama la manifestazione che ogni anno a giugno veste di verde le principali piazze del centro storico della città, ricoprendole per 24 ore di un manto erboso che permette a turisti e cittadini di fare un picnic in piazza, camminare a piedi nudi sull’erba, ammirare gli animali della fattoria didattica… per un giorno vengono dimenticate le mura di casa, la televisione, i computers, e si torna a giocare in piazza, nei prati.
Vedere tanta gente parlare, giocare, divertirsi nel verde è bellissimo.
Tutte le città dovrebbero prendere esempio da Pistoia, e farlo più di una volta l’anno.

Pistoia verde - statua

Ed è questo che ci ha fatto notare Francesco Mati, uno dei cinque fratelli Mati, che insieme a Paolo e Andrea manda avanti l’azienda di famiglia, la Piante Mati, azienda storica di vivaisti pistoiesi.
Abbiamo avuto l’opportunità di parlare con tutti e tre, di visitare la loro azienda e di mangiare nel loro ristorante, il Toscana Fair, fortemente voluto da Paolo, grande appassionato di cucina.

Pistoia - piante mati

La forte personalità dei tre fratelli viene subito fuori, ed è facile ritrovarla in ciò che si vede attorno.
Più di ogni altra cosa però viene fuori l’amore per ciò che portano avanti. Non è un semplice curare e crescere le piante il loro, vivere verde è una ragione di vita.
Per questo organizzano corsi per grandi e piccoli, per questo hanno istituito L’Accademia Italiana del Giardino, per questo creano opportunità di lavoro nella loro azienda per le persone svantaggiate.
E per questo Francesco se la prende tanto a cuore su certe questioni. Questioni affrontate chiacchierando con noi e che mi hanno trovato completamente d’accordo.
Sapete che un chilometro di cemento costa quanto cento di verde?
Sapete che il nostro governo paga ogni anno una multa di 300 milioni di euro perchè non rispetta le leggi del protocollo di Kyoto?
Immaginate quante cose si possono sistemare con trecento milioni?
Ecco. Su questo potrei aprire una lunghissima discussione, una polemica enorme, ma preferisco passare avanti.
Preferisco passare avanti e chiedere a tutte le città di imitare l’esempio di Pistoia.
Una città piccola, fatta di persone grandi, che ha solo da insegnare a tutto il resto di Italia.

Pistoia verde - vista sulla valle
Che il verde faccia bene lo si vede subito. Lo si vede dall’aria che si respira a Pistoia, dall’attenzione che hanno i ristoratori nello scegliere cibi ed ingredienti, dalla numerosa presenza di vivaisti (solo la Piante Mati ha 800.000 mq di vivai), dai numerosi agriturismi che circondano la città.
A proposito di ristoranti, al Toscana Fair si assapora un ritorno ai sapori semplici e tradizionali, piatti preparati con ingredienti di produzione propria o di altre aziende toscane accuratamente scelte per la qualità dei prodotti.
Tutto al naturale, non come il tonno ma come l’azienda che il ristorante agrituristico rappresenta.
Consiglio di non perdere la Lasagna dell’orto, una lasagna vegetale veramente squisita!

Pistoia verde - toscana fair