Una cooking lesson sulla cucina cinese non capita tutti i giorni, e allora come non approfittarne? Così, grembiule rosso al collo e coltelli alla mano, mi sono immerso in questa buonissima cucina troppo spesso svalutata dai sapori sempre uguali della maggioranza dei ristoranti che siamo abituati a vedere nelle vie di ogni città.

Prima dell’evento culinario, però, Laura Grassi (amministratore unico di Chinasia Tour Operator), Katsuya Nakanishi (Assistant Sales Manager di China Eastern Airlines), Melinda Brindicci (Responsabile Marketing dell’Ufficio Nazionale per il Turismo Cinese) e Roberta D’amato (Direttore Generale di Turismo&Attualità) hanno curato una presentazione sul turismo tra questa bellissima nazione e l’Italia.

cucina cinese a Roma

Chinasia è il Tour Operator più specializzato ed autorevole (come d’altronde il nome lascia supporre) per quanto riguarda il turismo cinese: è infatti leader sul mercato da oltre 25 anni. Gli itinerari principali proposti sono affascinanti quanto vari, partendo da quelli più classici e storici, come la famosissima “via della seta”, fino ai più originali e sensoriali come “la terra dei lama”, da fare tutti per apprezzare al meglio ogni aspetto della cultura del “Paese del centro” (da 中 Zhōng, Centrale, e 国 Guó, Paese). Inoltre grazie a China Eastern Airlines è sempre più facile arrivarci: basta un volo diretto Roma – Shanghai.

Ma veniamo all’aspetto culinario. La definizione “Cucina Cinese” è molto generica, si dovrebbe in realtà parlare di cucine cinesi, in quanto, essendo strettamente interconnessa ai caratteri regionali (ricordiamo che la Cina è grande quanto l’intera Europa) ne esistono ben 8, 4 principali: Chuan, Yue, Su e Lu, e 4 secondarie: Hui, Zhe, Xiang, Min.

cucina cinese a Roma: preparazione
Per migliaia di anni la Cina è stata una civiltà agricola, e come tale andava incontro a carestie, cattivi raccolti, ecc. e questo ha spinto gli abitanti a nutrirsi di qualsiasi cosa commestibile, sia che voli, che nuoti, che strisci o che cammini. In Cina, cucinare e mangiare sono due aspetti fondamentali della vita, e viene considerata responsabile anche dell’armonia e della salute psico-fisica. Per i cuochi cinesi, ogni piatto deve essere ben equilibrato sia come temperatura, come consistenza, e tra cinque sapori: dolce, amaro, aspro,piccante e salato. E dalla patria dello Yin e dello Yang, non potevamo aspettarci che l’equilibrio. Qualche curiosità sul Bon Ton cinese: – E’ buon uso ordinare molto cibo e avanzarne almeno un terzo, in quanto finire tutto verrebbe interpretato come se il cibo servito non fosse stato abbastanza, e questo offenderebbe il padrone di casa. – Non bisogna mai giocherellare con le bacchette e sopratutto mai puntarle verso un commensale, che è visto come un gesto di cattivo auspicio; così come puntare verso qualcuno il beccuccio della teiera – Non si beve mai da soli, ma si brinda sempre con qualcuno. – Se un commensale mette parte del suo cibo nel vostro piatto con le sue bacchette, ringraziatelo, è visto come un gesto di cortesia. Detto ciò, siamo passati alla vera e propria gara di cucina, dove 4 squadre hanno preparato 4 piatti, sotto la direzione degli chef: Involtini Primavera, Manzo con funghi cinesi e asparagi, riso alla cantonese, e il nostro pollo Kung Pao con peperoni e anacardi. Avete presente il sapore che sentite quando li mangiate nel ristorante cinese? Si? Bene! Lasciatelo perdere completamente… Un sapore unico che non aveva bisogno di aggiunta di salsa di soia o di litri di salsa agrodolce, una cosa veramente speciale, dove ogni sapore era in armonia con gli altri, ma contemporaneamente aveva la propria importanza e ad ogni boccone potevi distinguere ogni ingrediente in maniera univoca.

cucina cinese a Roma: spaghetti
Ho approfittato inoltre per chiedere dove acquistare a Roma i prodotti genuini per cucinare piatti buoni come quelli e mi è stato consigliato il mercatino di Piazza Vittorio. Non potevo poi non chiedere quale fosse il ristorante cinese preferito dai cuochi, quello dove trovare la vera cucina cinere a Roma: Hang Zhou a Via Principe Eugenio. Adesso non vi rimane che restare in contatto per la recensione del ristorante di cui sopra o, meglio ancora, di andarci di persona.