Ammetto, ci sono arrivata un po’ in ritardo a raccontarvi questa città.

Tipo tre mesi.
Certe cose però valgono tutto l’anno… tutte direi, tranne forse le luci. Quelle luci azzurre e bianche che illuminano ogni angolo di Lubiana, tra strade e cielo, nel periodo tra Natale e Capodanno. Ci sono punti in cui sembra di camminare tra le stelle. La città si accende, letteralmente: sulle vetrine dei negozi, sugli alberi, sui lampioni, sospese sulle piazze, sulle strade, sopra i chioschi, sulle statue e sui ponti, sul fiume… non ricordo un solo angolo che non fosse illuminato. Peccato solo non ci fosse la neve, sarebbe stato uno spettacolo incredibile.

Il Capodanno a Lubiana è bello passarlo in piazza e in giro per le strade. Ci sono bancarelle, locali aperti con i tavoli fuori e, soprattutto, un concerto diverso in ogni piazza, dalla musica popolare alla lirica! E poi, in piazza, si può assistere ad uno spettacolo che vale assolutamente la pena vedere: i fuochi d’artificio sul castello. C’è solo una cosa che manca: il conto alla rovescia. Nessuno lo fa, nemmeno dai palchi nelle piazze, e ci siamo accorti dello scoccare della mezzanotte solo grazie all’esplosione dei fuochi d’artificio.

Capodanno a Lubiana

Una cosa particolare di Lubiana sono i suoi ponti.
La città è cresciuta sulle sponde del fiume Ljubljanica, un fiume che passando attraverso la città riflette i colori delle stagioni, quasi fosse lui stesso a decidere l’atmosfera e il tema della capitale slovena.
Ogni ponte ha la sua particolarità, ma soprattutto due meritano particolare attenzione: il Ponte dei Draghi (Zmajski Most) e il Triplice Ponte (Tromostovje).
Il primo, il Ponte dei Draghi, è opera di Jurij Zaninović su progetto di Josef Melan. Fu la prima costruzione in cemento della città, uno dei più grandi ponti d’Europa dei tempi in cui fu costruito (1900) e il nome originale è Ponte giubilare di Francesco Giuseppe I.
Trovarsi sotto quei draghi da un senso di inquietudine, soprattutto se, come noi, vi ci ritrovate in un giorno grigio, col cielo coperto di nuvole minacciose. Sono fatti così bene che, senza forzare troppo l’immaginazione, si arriva a credere siano veri e da un momento all’altro possano prendere vita.

Capodanno a Lubiana, i draghi

Il Triplice Ponte un tempo aveva un’importanza fondamentale: univa i Balcani all’Europa occidentale. Era un ponte singolo, di legno, e nel 1929 ci pensò Plečnik a modificarlo, creando i due ponti attigui per i pedoni, dando vita così ad una unicità di Lubiana. Oggi il ponte collega Piazza Prešeren (Prešernov Trg) alla Piazza Civica (Mestni Trg).

Un altro ponte da vedere è il Ponte dei Calzolai, il più antico della città. Ancora oggi ci si trovano i vecchi lavatoi, dove è facile immaginare le donne in un tempo al lavoro. Nel medioevo qui sorgevano le botteghe dei calzolai, dalle quali il ponte prende il nome. Architettonicamente è più caratteristico degli altri, grazie alla tipica balaustra e le alte colonnine con una sfera in cima. Il luogo ideale da cui affacciarsi e godersi scorci della città e del fiume!

Capodanno a Lubiana, i ponti

Il Castello – Il Ljubljanski grad si trova in cima alla collina nel centro storico della città e questa è la sua prima particolarità. E’ possibile arrivarci – e consigliato, se non volete perdervi una bellissima vista sulla città – grazie alla funicolare, al costo di 8 euro (visita del castello + biglietto della funicolare).
E’ il simbolo della città, un’imponente fortezza medievale composta da quattro torri e un grande cortile interno. Da una delle torri è possibile vedere la città intera a 360°. E, lo devo dire, secondo me anche l’unica cosa per cui vale la pena salire al Castello, perchè oltre a questo c’è solo un piccolo museo sulla storia della Slovenia (veramente molto piccolo); la Cappella di San Giorgio, di cui ormai è rimasto poco o nulla; le prigioni, di cui è possibile vedere soltanto due celle e un video da una finestrella di una porta, che racconta come veniva sfruttata quella prigione durante la Seconda Guerra Mondiale.

A Dicembre, dal 13 al 30, al Castello è possibile vedere il Bosco delle Fate. Un’esperienza davvero unica e romantica, dove è possibile anche esprimere un desiderio da lasciare alle fate, che lo consegneranno al cielo!

Capodanno a Lubiana, il Castello

Il Lungo fiume. Camminando lungo il fiume Ljubljanica si vede la parte più viva della città. Qui infatti si concentrano pub, locali, discoteche, ristoranti, caffè all’aperto. Punto di ritrovo cittadino, per i giovani e per i turisti che qui possono prendere anche i battelli per una visita diversa della città. Da qui si ammirano i ponti, si arriva alle piazze… Insomma, da qui la città respira e prende vita.

Capodanno a Lubiana, lungofiume

Una delle cose che mi ha impressionato è la cura e la pulizia della città: quasi ai livelli di Vienna o Bratislava! I mezzi di trasporto sono puntuali, anche la notte, e passano spesso. Non servono molto, perchè la città è visitabile a piedi senza problemi, ed è il miglior modo di vederla, ma almeno sapete che ci si può contare!

E’ una città piena di tutto: luci, storia, vita, cultura. Una città da vivere, in tutti i sensi.