Sono pessima, lo so.

Ho decine di articoli che aspettano di essere scritti, alcuni anche da mesi, eppure li lascio attendere ancora un po’ per raccontare qualcosa dell’ultimo posto che ho visitato: Marsala.
Una città, un luogo che mi ha colpito davvero. Ed è difficile da spiegare in che modo mi abbia colpito.
Vi capita mai di essere soli in un posto, eppure non sentirvi mai soli? Una sensazione del genere.
Sarà stato merito della gente, così educata, cordiale… il calore dei siciliani mi è sceso dentro l’anima.
Lo si vede anche dalle cose piccole: i negozianti affacciati alla porta del negozio che ti salutano con un allegro “buongiorno” e un chinare della testa o un sorriso; la barista che si mette a scambiare due chiacchiere come se facessi colazione là tutti i giorni; il cameriere che racconta con amore dei piatti della sua terra… e non è nemmeno solo questo.
E’ l’atmosfera ad essere diversa, l’aria che si respira.

Le saline di Marsala

Essendo stata soprattutto la gente a colpirmi, voglio parlare per prima cosa di quello che riguarda ciò che fa arrivare questo calore: l’accoglienza.

In Alessandro ed Eleonora del B&B Nonno Gino, ad esempio, ho trovato solo sorrisi, disponibilità, cordialità e discrezione. Si sente la differenza tra l’essere trattati come un cliente e l’essere trattati col rispetto che si da all’ospite in visita che ci fa piacere vedere e ritrovare.
Loro stessi sembrano una bella famiglia, e questa bellezza riescono a trasmetterla anche nella loro struttura.
Una piccola bomboniera affacciata su Porta Garibaldi (si, proprio quella porta dalla quale sbarcarono i Mille quel giorno che cambiò la storia d’Italia), nel centro storico della città.
Vengono ripresi i tradizionali colori delle città di mare: bianco e blu, un accostamento che amo particolarmente.

B&B Nonno Gino a Marsala

Le camere sono grandi, accoglienti, adatte a chiunque. C’è anche una piccola sala colazioni dove a qualsiasi ora è possibile prepararsi tè e caffè, e magari berli su quel balconcino che affaccia proprio su Porta Garibaldi, osservando la tranquilla vita del centro città, respirando quell’aria tutta particolare che odora di mare e di storia.

b&b Nonno Gino a Marsala, sala da pranzo

La colazione viene servita nel bar di fronte il b&b: il Caffè Letterario. Il nome la dice tutta: un piccolo locale bianco e nero, dove si fa colazione con cornetti sempre caldi, circondati da libri di ogni genere a disposizione per essere letti, e quadri che raccontano scene e curiosità sui film di Kubrick.  Veramente un bel modo per iniziare la mattina!

Colazione a Marsala              Strade di Marsala

A proposito di questo, oltre a dormire dove si può mangiare?
Se volete assaggiare il tipico cous cous di pesce, andate alla Trattoria Garibaldi, in Piazza dell’Addolorata.
Non sono il massimo della gentilezza, ma sia gli antipasti a buffet che il cous cous sono ottimi e abbondanti: il solo piatto di cous cous basta per alzarsi con la sensazione di aver mangiato un bue!

Se invece volete restare lontano dai posti turistici, andate a mangiare alla
Trattoria da Pino, in Via S. Lorenzo, 27.
Mi è stata consigliata da gente del posto, che la chiamano la Trattoria dei Marsalesi.
Preparano esclusivamente piatti tipici, con “la Sicilia nel cuore“. Basta questo a farvi capire quanto possono essere buoni?

Trattoria da Pino, MarsalaQui ritrovate anche il calore e la simpatia dei siciliani. E’ stato offerto anche caffè e moscato!
Ho mangiato qui, per la prima volta, la pasta ai ricci di mare: l’ho trovata buonissima e… a me il pesce non piace!
Antipasti a buffet anche qui, oltre a servire i secondi in un modo particolare che ho visto solo qui a Marsala: il pesce viene esposto, fresco e intero, in dei contenitori, accanto al tavolo degli antipasti. Si sceglie il pesce che si preferisce, che va dai gamberi al tonno, i camerieri lo pesano davanti al cliente e poi lo portano in cucina per essere cucinato come richiesto.
Se uno non ha voglia di mangiarlo, così te la fanno venire!

Pasta coi ricci di mare, Marsala