Viaggi, mare, rock e Harley-Davidson: probabilmente questo raduno inglese racchiude tutte le cose che più amo.

Brightona  Harley

A dirla tutta, fosse per me non ci sarebbe altro da aggiungere: ho già detto tutto ciò che conta, i quattro motivi per cui farei subito i biglietti aerei per Brighton, perchè la seconda domenica di Ottobre, giorno in cui si svolge l’evento ogni anno, è quasi arrivata.
Però faccio la pignola e ve lo racconto proprio tutto, questo charity riders.

Quando siamo andati la prima (e purtroppo unica) volta, siamo partiti in pullman da Londra. Non so se avete presente le autostrade inglesi, almeno quelle che collegano Londra a Brighton: ampie, pulite, circondate da campagna verde smeraldo e, fortuna di quel giorno, illuminate da un sole mite.
A questo sfondo aggiungeteci decine di Harley-Davidson che vi passano accanto, sui fianchi, vi superano e si mettono davanti al pullman su cui sedete. Oltre a rosicare per la domanda “Perchè non sono anche io sopra una di quelle invece che stare chiusa in un pullman?” è uno spettacolo meraviglioso, vedere quelle moto su quelle strade dà un senso di libertà profondo, il senso vero del viaggio: tu, la moto e la strada…

Brightona harley2

L’unica cosa che rimpiango un po’ di quella giornata è il non essere riuscita a visitare Brighton. Avevo la testa su una sola cosa: Harley-Davidson. Il tempo poi era poco, il raduno grande… ma spero di rifarmi un giorno.

Come posso descrivere questo raduno?
Chilometri di moto ai lati della strada, a destra e a sinistra, sul lungo mare. CHILOMETRI. Non moto qualsiasi, ma le custom. Non solo Harley, c’erano anche Royal Enfield, Moto Guzzi, Triumph, e una Kawasaki Ninja che probabilmente era là per errore.

Brightona
Non solo moto, però. Ci sono anche vecchie auto americane (con tanto di targa americana… Pensate perciò che ci vengono perfino dagli States per questo raduno!), le famose muscle car, come ad esempio le Pontiac (avete presente quelle dei film di Bud Spencer?).

Brightona targa

E ancora, bancarelle di ogni tipo (tutte dedicati ai riders) a prezzi davvero ottimi: noi abbiamo comprato un paio di guanti di pelle da motociclista a 5 sterline! Un consiglio? Se ciò che volete comprare non è l’unico pezzo rimasto, aspettate la chiusura per acquistare… i prezzi scenderanno ancora!
C’è la gara di customizzazione, il Wall of Death, musica… che bello era camminare per quella strada con in sottofondo Sweet Home Alabama, Call me the Breeze Free Bird, suonate dal vivo! Mi sentivo in America!
La cosa più bella in tutto questo, dopo le moto, sapete qual’è? Lo spirito biker. Lo avete presente? Quel senso di amicizia e fratellanza che si ha con persone sconosciute, quando si mangia e si beve allo stesso tavolo con chi non hai mai visto, eppure si canta tutti insieme, quando ci si saluta come Fratelli, quando si ride e si scherza come se ci si conoscesse da sempre, quando ci si abbraccia, ci si racconta storie e aneddoti come amici che si ritrovano dopo anni.
Il punto è questo: potrei raccontarvi in mille dettagli il Brightona, o qualsiasi raduno Harley, ma mai, mai nessuna parola riuscirà a rendere com’è stare là, le emozioni che si provano nel sentirsi parte di qualcosa che ti appassiona.
Bisogna solo andare e viverle.

C’è un detto molto in uso tra i biker americani: “Se te lo devo spiegare, non lo puoi capire.

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