Una delle fortune di vivere in Italia è che a volte basta allontanarsi da casa propria solo pochi chilometri per trovare veri e propri tesori. Noi ne abbiamo trovato uno a Sermoneta, vicino Latina, a meno di cento km da Roma: i Giardini di Ninfa.

Giardini di Ninfa, viale

Nonostante la pioggia di quel giorno e la fila sotto l’ombrello, è un parco che non dimentico, un piccolo gioiello che perfino il New York Times ha eletto giardino più romantico al mondo ed è stato dichiarato Monumento Naturale della Regione Lazio. Come se non bastasse, dal 1976 a salvaguardia della flora e della fauna del luogo, oltre 1300 specie, è stata istituita un’oasi del WWF.

Giardini di Ninfa, cigno

Il giardino è stato voluto da Gelasio Caetani e costruito a partire dal 1921 sulle rovine della perduta città medievale di Ninfa, di cui si vedono ancora alcuni ruderi nel giardino, e sulle sponde del fiume che oggi porta lo stesso nome della città. Dell’antica città non restano solo i ruderi del borgo medievale, ma anche tre ponti dell’epoca romana, che venivano usati per attraversare il fiume. Il più importante è il Ponte del Macello, che sembra prenda il suo nome da una battaglia: proprio qui infatti i ninfini per difendere la loro città colpirono i nemici con uno spropositato numero di lance, e i morti furono così tanti che il fiume si colorò di rosso a causa del sangue.

Giardini di Ninfa, ponticello

Passeggiare qui è come fare un salto indietro nel tempo.
Non si vede nulla se non natura e ruderi antichi, e in primavera la fioritura dei ciliegi è uno spettacolo unico.
Perfino l’aria ha un altro odore e l’unico rumore è quello del fiume che scorre e degli animali che vivono. E qui la natura, oltre che viva e rigogliosa, ha un fascino tutto suo: elegante, pulita, accoglierla nello sguardo è un piacere che lascia quasi sbalorditi. Non è natura selvaggia, è un giardino all’inglese che grida vita e ricordi. Anzi, non grida: sussurra. E passeggiare qui ascoltando questi sussurri e riempiendosi gli occhi di verde e azzurro, è davvero come fare un salto indietro nel tempo, vivere in un mondo che ormai si legge solo nelle favole.
A volte le parole non riescono a descrivere un posto come meriterebbe. Vi dico solo che io qui le fate le ho cercate davvero.

Giardini di Ninfa, fiori