Dal 1965, durante il Bank Holiday di Agosto (ovvero l’ultimo lunedì del mese) le strade della City ospitano la festa di strada più grande della città: il Notting Hill Carnival. Ad oggi, è anche il Carnevale di strada più grande al mondo.
Sembra incredibile possa battere il Carnevale di Rio, eppure…

Notting Hill Carnival, people1

Il Notting Hill Carnival nasce nel 1959 con l’obiettivo di promuovere l’unità culturale. Il primo si tenne al chiuso e fu un successo, poi, nel 1966, grazie al London Free School Festival, ha iniziato a tenersi per le strade. Nel 1976 era ufficialmente Caraibi nel Sapore, ma la manifestazione era segnata puntualmente da scontri con la polizia, accusata di razzismo. I disordini venivano però coperti dalla stampa, fatto che contribuiva ad aumentare il malcontento tra i ragazzi, di origine prevalentemente sudamericana, che partecipavano al Carnevale. Per un periodo fu vietato, poi il Principe Carlo, maggior sostenitore del Carnevale di Notting Hill, lo rimise in sesto.
Da allora l’evento è visto come una manifestazione della Londra multiculturale, accettato e sostenuto dalle autorità e dai londinesi stessi.

Notting Hill Carnival, people2

Nei giorni del Notting Hill Carnival le strade di Londra vengono invase da musica, colori, street food esotico, ballerini in strada e sui carri. La Domenica viene dedicata ai bambini, mentre il Lunedì è tutto per gli adulti.
E’ sicuramente un evento folcloristico da non perdere, anche se a noi non ci torneremmo: troppa gente (negli ultimi anni si contano più di 1 milione di presenze) troppo ubriaca, troppo costosa qualsiasi cosa si voglia comprare (cibo e bevande, alcoliche e non, per primi), e per arrivar bisogna muoversi parecchio tempo prima, perchè molte stazioni della metro vengono chiuse per ragioni di sicurezza e la gente inizia a riversarsi in strada già alle 9 di mattina, ora in cui inizia anche la musica.
Ha i suoi lati positivi: vedere le strade riempirsi di colori, che nella grigia Londra fa sempre un certo effetto; mangiare pollo speziato e platani fritti, forse l’unica occasione per farlo se non si è stati dall’altra parte del mondo; ballare samba insieme a ragazze conturbanti e poco vestite; sentir parlare spagnolo, portoghese e altri dialetti sudamericani; bere e mangiare insieme a sconosciuti… ma bisogna essere coscienti anche dei lati negativi, quelli che a noi non sono piaciuti.
Insomma, io la vedo così: da provare almeno una volta nella vita (magari se si è a Londra in quel periodo, perchè già ad andarci apposta si corre il rischio di restare delusi), ma non di più!

Notting Hill Carnival people3