Prendi una sera, una cena su un tram, qualche musicista Jazz e le strade di Roma. Ecco fatto il TramJazz

Esperienza nuova, originale, ma ammetto che non mi ha entusiasmato… e non mi ritengo un tipo dalle molte pretese, anzi.
O forse mi aspettavo qualcosa di diverso, e si sa che le aspettative spesso e volentieri illudono. Sarà stata colpa della pubblicità o della mia fantasia?

Cosa mi aspettavo? Di viaggiare su un Tram vedendo Roma scorrere dal finestrino, cenando mentre i ritmi e le voci jazz riempivano l’aria.

TramJazz: tavolo

Invece è stato diverso.
Le strade di Roma scorrevano dal finestrino, quello si… e per me, Roma è sempre Roma, è amore a prima vista ogni volta che la guardo. Strade che scorrevano però senza musica, perchè mentre il Tram viaggia, i musicisti non suonano, cenano.
Giustissimo. Anche perchè cantano e suonano in piedi, e non dev’essere facile farlo su una cosa che si muove.
Solo che mangiare con la musica di sottofondo sarebbe stato più bello.
Quando suonano? Quando il tram si ferma. Due soste, la prima a Villa Borghese, la seconda al Colosseo… cornici meravigliose, la seconda molto più suggestiva della prima.
Il tram si ferma, parte la musica, la cena si ferma, e si vive così quel lungo momento relax, intenti solo ad ammirare musica e paesaggio.

Il posto per mangiare è un po’ stretto, ma se si pensa che è un ristorante adattato in un tram… non ci si può aspettare di certo la tavolata di un  banchetto.
E poi la cena: ottimo il sapore, ma alcuni piatti venivano serviti freddi. Le cose ovviamente non vengono cucinate sul tram, ma conservate là, dove non fanno altro che preparare i piatti e servirli.

TramJazz

Riflettendoci, magari si, le mie aspettative erano tutt’altra cosa, ma non credo ci spenderei nuovamente 65,00 euro a persona (60, se si ha la tessera Metrebus Atac).
Ammetto però che mangiare su un tram è un’esperienza da provare! Se poi piace il Jazz in modo particolare, almeno una volta nella vita vale la pena salire sul TramJazz.