Questo ci racconta Michelangelo Manicone, naturalista e filosofo, della bella Rodi Garganico.
Come non capirli questi dei, dopo aver visitato Rodi, i suoi tramonti, i suoi vicoli, i suoi profumi? Un borgo di antiche tradizioni marinare incastonato tra uliveti e agrumeti, che vive placido tra il mormorio del mare e l’inebriante profumo delle zagare.

Rodi Garganico vista dal mare

Per scoprire questa piccola perla, abbiamo alloggiato all‘Hotel Borgo Marina, posizionato a pochi passi dalla spiaggia. Svegliarsi al mattino presto ed affacciarsi alla finestra, era un buon modo di iniziare la giornata col piede giusto: la vista sul porto era un magnifico regalo di buongiorno.
In un fresco pomeriggio di inizio Giugno, il signor Leo delle Fave e la figlia Laura, proprietari dell’albergo,  sono stati le nostre guide per la piccola città. Ed era ancora più bella la città, raccontata con il loro amore per essa.

Scalinate e vie bianche, come le antiche case che le costeggiano, formano il centro storico, dove lo sguardo si perde in quel bianco, punteggiato, di tanto in tanto, dai colori dei fiori sui balconi, agli angoli delle strade, o dalle piante di capperi che tenaci crescono sulle pietre e sui muri.

Rodi Garganico e i fiori

I monumenti da vedere non sono molti, ma Rodi ha molto da vivere: è una città fatta per respirare i momenti.
Affacciarsi sul mare sotto il Convento dei Cappuccini, chiedendosi dove porterà quel treno che scorre su quei binari che costeggiano il mare, perdendosi dietro una verde curva. O magari cercare di intravedere all’orizzonte le Isole Tremiti, o la costa croata, o ancora i Monti della Maiella, sognando di superare i confini e raggiungerli tutti, quei posti.
Andare nei vicoli del borgo marinaro u vucc’l, chiudere gli occhi, respirare l’odore del mare e delle zagare, e ascoltare con la mente le urla delle donne che un tempo richiamavano i loro uomini che lavoravano al porto, avvertendoli che il pasto era pronto.
Presentarsi al cospetto del Santuario della Madonna della Libera, innalzando a lei il canto che da tempo immemore tutti i rodiani dedicano alla loro protettrice (“Maria, tu che le arene dei turchi abbandonasti, e nel cammin fermasti sul Sacro Sasso il piè…”), pensando alla storia, o al miracolo, che ha voluto che quel quadro mariano, nel 1453, si fermasse proprio a Rodi.
Finire la giornata facendo un bagno al tramonto, godendo di quei colori e di quell’acqua, unica della Capitanata ad essere stata insignita della Bandiera BluTre Vele Legambiente, ascoltando il porto che si addormenta lentamente.

Rodi Garganico al tramonto

Tutto questo è stata per me Rodi Garganico, oltre ad uno splendido punto di partenza per visitare il Gargano.
Luogo ideale dove rilassarsi, dove trovare qualche giorno di serenità.