Chi vive a Roma avrà letto questa frase (110 anni) in ogni angolo di strada, probabilmente. Alcuni sbeffeggiando, altri con gli occhi che brillavano. Ma le Harley sono così: non hanno vie di mezzo, o le si ama o le si odia.
Lo stesso vale per chi le guida: i bikers, gli harlysti, e il mondo tutto loro. Mondo in cui io mi ritrovo come fossi a casa. Ma qual è la storia della Harley Davidson, questo mito che vive da 110 anni?

Un breve accenno alle origini: ad inizio del 1900, due ragazzi ventenni decisero di creare da zero un motore “eterno”, ossia che resistesse nel tempo, qualcosa di unico, qualcosa di loro.
Fu così che Arthur Davidson, di origini scozzesi, e William Sylvester Harley, di origini inglesi, in un piccolo garage di tre metri per cinque diedero vita nel 1903 al loro primo motore: un monocilindrico con motore da 3 cavalli che percorse, montato sui telai di tre biciclette, la bellezza di centocinquantamila chilometri senza alcun guasto.
L’impresa, nonostante innumerevoli difficoltà (prima tra tutte la realizzazione di un carburatore), era compiuta: avevano creato un motore che non solo era estremamente affidabile, ma vinse anche diverse gare Economy Run, gare in cui contavano anche i consumi.
Da lì, la richiesta di maggior potenza portò alla creazione dell’iconico bicilindrico 5D, che da quel momento in poi divenne il simbolo del marchio. Si aprirono così le porte per la vendita di massa prima all’esercito, poi al mercato civile.
La società Harley-Davidson venne ufficialmente fondata il 28 agosto 1903 a Milwaukee.

Storia della Harley Davidson

La distesa di Harley ad Ostia

Quest’anno ci saranno quattro giorni di festeggiamenti a Roma, 365 in giro per il mondo (mi emoziono al solo pensiero di cosa possa accadere a Milwaukee o Sturgis), per celebrare la American Legend degli ultimi due secoli. Ma anche la libertà e il viaggio, per questo è l’Harley.

A Roma i festeggiamenti si svolgeranno soprattutto al Porto di Ostia, dove una sfilata di Harley segue il lungomare per chilometri (mi ha riportato alla mente il Brightona, altro evento meraviglioso a cui ogni harlysta dovrebbe partecipare almeno una volta nella vita).
Dalla musica live di grandi artisti come Adam Hunt e Bonnie Tyler, stand di merchandising degli store di tutto il mondo, test drive, jump start, tatuatori, barbieri, lucida stivali, tutto completamente gratuito. Poi bar, ristoranti, sfilate, bike show, custom show, eventi vari con oltre 100.000 Harley Davidson e chapter HOG (Harley Owners Group) di ogni parte del mondo: Finlandia, Svezia, Messico, Turchia, Stati Uniti, Inghilterra, Portogallo, Tenerife, Repubblica Ceca, Spagna, Russia…
L’emozione di vivere il mondo Harley è impagabile, è emozionante pensare alla passione che spinge a fare migliaia di chilometri per incontrarsi, per condividere un amore. Persone sconosciute che si salutano e abbracciano come amici di lungo corso, centauri orgogliosi che sfoggiano la loro Harley, sempre pronti a rispondere con un sorriso alle mille domande (spesso sempre uguali) di curiosi e appassionati, l’aria di stare in famiglia che si respira nelle tavolate… è difficile spiegarlo a parole, un’esperienza di Fratellanza e Passione, che può solo essere vissuta per essere capita.
A me personalmente brillano gli occhi se solo ci penso.

Un evento a cui tutti dovrebbero partecipare, anche solo per vivere più da vicino questo mondo che spesso viene frainteso, questo mondo poco conosciuto, un mondo fatto di viaggi, passione, amicizia, avventura…

Ride Hard, Live Free.

110 anni harley

I prossimi festeggiamenti si terranno a Praga a luglio 2018 per i 115 anni della Harley Davidson. Per i dettagli andate sul sito dedicato.