La “sorellina” delle città toscane, così mi era stata presentata Pistoia alla partenza. Una città mai vista e su cui non ho voluto cercare informazioni, per poterla scoprire con gli occhi e l’anima puliti dalle idee altrui. 

E sono contenta di aver scoperto le sue numerose meraviglie così, vergine di informazioni.
Quattro magnifici giorni di cui ricorderò sempre ogni attimo.
Una cosa in particolare mi ha colpito nel profondo: il cuore e la vitalità dei pistoiesi, l’orgoglio e l’amore che mettono in ciò che fanno e, sopra ogni cosa, l’amore per la loro città. Un campanilismo diverso dal solito, più intimo: la loro città è madre ed amante.
Questo amore l’ho ritrovato in ogni cosa, in ogni esperienza, in ogni luogo… ed in ogni piatto.

mangiare a Pistoia - vino

Dove mangiare a Pistoia: i miei ristoranti preferiti


Non solo piatti tipici squisiti, ma tutti cucinati con ingredienti a km 0, prodotti da aziende ed artigiani locali. Mai avevo provato una cucina più autentica.

L’autentico dei dolci alla pasticceria Le golosità in Via Romadove si vendono dolci e cioccolate prodotti da un cioccolatiere locale, che riesce a creare oltre 120 tipi di cioccolatini diversi. Fermarsi qui a parlare con i proprietari, significa scoprire la loro storia e la passione per ciò che fanno da anni.

L’autentico del vino, alla Vineria n. 4, in Via del Lastrone. Dove le numerose varietà di vino si possono accompagnandole magari con un hamburger di chianina a Km. 0, e alla simpatia dei giovani proprietari.

L’autentico del sapore unico delle erbe all’Agriturismo il Calesse di Quarrata,dove si possono mangiare piatti come il risotto all’ortica, la ribollita sull’alloro, o il coniglio insaporito al timo. Tutti cucinati con erbe coltivate da loro stessi, per portare alta la bandiera della genuinità e della tradizione.

L’autentico della movida pistoiese al Voronoi di Piazzetta dell’ortaggio, una piazza che di notte cambia completamente volto, trasformandosi in punto di incontro per tutti i giovani di Pistoia e dintorni.

mangiare a Pistoia - hamburger

E poi c’è l’autenticità dei prodotti tipici della provincia: i Brigidini di Lamporecchio, le Cialde di Montecatini, il Vin Santo, la Finocchiona e il pecorino a latte crudo.

Non mi sento di parlare di sapori toscani, qui, ma di sapori pistoiesi. Tutti i piatti vengono presentati con orgoglio nel dire “a Km. 0, prodotti locali”, con la fierezza di sapere che ciò che si sta servendo vale tutto l’amore messo nel prepararlo.
E a Pistoia, non c’è un solo locale che su questo faccia eccezione.
Il cuore caldo della Toscana.