Quando ho scoperto sul Los Angeles Times nella sezione Travel la Bizarre and unusual destinations around the world, non ho potuto fare a meno di aggiungere questo elenco alla nostra lista, dopo averla spulciata per bene e aver spuntato le mete già viste.

Tra le varie mete spuntate e le destinazioni insolite, c’è Alberobello, i cui Trulli sono anche Patrimonio Universale dell’Umanità.
Cosa vedere ad Alberobello, i tetti

Inutile descrivere l’unicità di questo luogo, che ben tutti conosciamo, almeno attraverso le immagini. Tanto uguale eppure tanto diversa, perchè ogni trullo ha le sue caratteristiche, unico nella sua originalità.

Cosa vedere ad Alberobello

Ad una prima occhiata veloce, la parte vecchia di Alberobello, può sembrare un ammasso di costruzioni tipiche una accanto all’altra: inoltrandosi in questa zona invece, scopriamo una serie di vie e scalinate ordinate, affiancate dal candore dei Trulli.
 
Alberobello sorge su due colline: ad est c’è la zona più moderna, mentre ad ovest la più antica, l’agglomerato di trulli. Questa è divisa nel Rione Aia Piccola e nel Rione Monti. Nel secondo, quello caratterizzato dalle scalinate, ci sono tutti i trulli diventati ormai botteghe, negozi di souvenir, bar.

Cercare di individuare una lista di cose da non perdersi ad Alberobello, non è semplice, tutto è talmente unico che la sola cosa che davvero vale la pena di fare è camminare e perdersi per quelle stradine bianche, dove ogni frammento di terra richiede di essere ammirato, e non potrà non restarvi impresso negli occhi.
Alberobello è un luogo che non si dimentica. 
Non è maestoso, ricco, non ha pretese: la cosa più bella di questo paese è proprio la sua disarmante semplicità, che riesce a mantenersi nonostante il suo essere così particolare, così unico. 

Una cosa che rende ancora più unici i Trulli, sono i simboli bianchi dipinti con la calce sui loro tetti.
Alberobello, destinazioni insolite - i segni sui tetti

Su loro significato ci sono diverse teorie, la più attendibile afferma che venivano dipinti inizialmente contro il malocchio e come augurio di buona fortuna. Successivamente si sono legati alla fede religiosa: indicavano la religione della famiglia che li abitava (ebraica-cristiana-pagana) e di conseguenza, all’epoca, era facile riconoscere la famiglia che ci viveva.


Ci sono tre cose in particolare, secondo noi, che vale la pena menzionare:
– Il Trullo Sovranoa pochi passi dal centro pedonale, l’unico trullo a due piani che si trova ad Alberobello. 
– I Trulli Siamesi: si trovano nel Rione Monti, la cui particolare forma dei due coni sulla sommità è l’unico caso ad Alberobello. Ora sono due locali separati, ma un tempo comunicavano tramite una porta, ed affacciavano con due ingressi separati su due diverse strade. Sembra che questa forma particolare sia legata ad una leggenda: i trulli erano di due fratelli che vivevano insieme. I due si innamorarono della stessa ragazza, la quale promessa al maggiore, convolò invece a nozze col minore. Il fratello maggiore cacciò di casa i due amanti, ma il minore pretese la sua parte di trullo: il trullo fu così diviso e le entrate furono separate su due strade diverse in modo che il fratello maggiore non avesse più a che fare con i due amanti.
– La Basilica dei Santi Cosma e Damiano: i santi venerati da più tempo ad Alberobello, di cui sono anche i patroni. La Basilica è in stile neoclassico, un enorme punto blu e giallo che spicca nel mezzo del bianco dei trulli.

Un luogo che mai finisce di stupire!

Dove mangiare ad Alberobello

Nella parte più moderna, c’è un trullo che è diventato un ristorante, che abbiamo provato e che vi consigliamo: Il Trullo d’Oro. Non è proprio economico, ma i piatti, tutti tradizionali, sono creati con ingredienti di alto livello e tutti cucinati al momento.

Cosa vedere ad Alberobello - ristorante il Trullo d'oro