Andare a Vienna e non provare la Sacher (o Sachertorte) è come venire in Italia e non mangiare la pasta: sacrilegio!

E noi non potevamo lasciar sfuggire l’occasione… ma qual è la miglior Sacher di Vienna?

Un pomeriggio della nostra settimana a Vienna ci siamo diretti così al 4 di Philharmonikerstraße, dove sapevamo di trovare il famosissimo Hotel Sacher. Il luogo dove la Sacher è stata inventata, dove la ricetta originale è custodita segretamente in cassaforte, tramandata di generazione in generazione.
Mentre cercavamo l’Hotel, su Kärtnerstrasse notiamo un negozio molto grande di nome Hotel Sacher, che vendeva souvenir e la famosa torta in ogni forma e dimensione. Il dubbio ci colse: sarà questo? Sarà lo stesso? 
Non ci lasciammo incantare e, anche se perplessi, continuammo a dirigersi verso la nostra meta, che doveva trovarsi a pochi metri di distanza. Ed infatti, appena svoltato l’angolo, il famosissimo albergo ci apparì di fronte.
Hotel Sacher - ingresso

Hotel Sacher: la miglior Sacher di Vienna?


Per nostra fortuna la fila non era molta, ma quel tanto che bastava a farci chiedere se indossavamo il giusto abbigliamento. Le comode divise da turisti, in certe occasioni forse non sono l’ideale, e davanti a noi vestiti di jeans e maglietta, sfilavano donne e uomini eleganti. Quando pochi minuti dopo un’altra coppia di turisti arrivò al nostro fianco, tirammo un sospiro di sollievo, e finalmente chiedemmo alla ragazza all’ingresso se c’era un tavolo per due.
 
Il locale non deluse le nostre aspettative: elegante e sfarzoso, camerieri in livrea e cameriere con grembiule e crestina, è il ritratto della città di cui è simbolo.
I menù erano già sul tavolo, appesi ad un appendino di ferro rosso. In inglese e in tedesco, viene descritta la storia della torta, della famiglia che la inventò e alcune curiosità. Avessi potuto, me lo sarei portato via!
Hotel Sacher - menù
Avemmo la fortuna di trovare posto fuori la sala interna, e le grandi vetrate ci davano una vista ottima sulla Philharmonikerstraße e i suoi edifici eleganti, i suoi turisti che sbirciano all’interno del cafè con curiosità, scambiando un sorriso con chi li osserva da dentro.

Ordinammo due caffè viennesi e, ovviamente, due fette di Sacher. Il servizio fu veloce, le cameriere sorridenti, e finalmente arrivò la tanto attesa torta. I caffè viennesi erano eccezionali, soprattutto per il tocco di cannella, che da quel tocco speziato alla dolcezza del cacao.
La Sacher invece ci ha un po’ deluso. Già entrando si vede che sono torte fatte in serie, tagliate a fatte e poi lasciate lì all’aria finchè non finiscono. Non c’è la marmellata, oppure è talmente poca che non si sente… alchè ci siamo posti una domanda: non è che nella ricetta originale la marmellata non c’è, o ce n’è in quantità minima, a differenza di come siamo abituati noi?
La panna accanto alla torta però era buona, e aiutava a rendere la Sacher meno… “secca”.

Hotel Sacher - torta


Il bello è stato che il giorno dopo ci siamo fermati in un negozio sulla Kärtnerstrasse, uno dei tanti che vendono dolci come souvenirs, per comprare una sacher da portare a casa. L’abbiamo mangiata due giorni dopo, e… era più buona di quella dell’Hotel Sacher!

Però l’atmosfera non è sicuramente la stessa. Sarà che il sapere la storia del luogo, il sapere che mangi una cosa nel luogo esatto in cui è stata inventata, o magari semplicemente il mood che solo Vienna sa dare, lo rendono una tappa da non perdere… magari solo per un caffè viennese!