Una delle città europee più belle che abbia mai visto.”

Ecco la frase che ha concluso il nostro day-trip slovacco a Bratislava, ripetuta sul pullman di ritorno verso Vienna. 

Sapete che è l’unica città al mondo il cui nome è stato deciso da un concorso pubblico? Prima si chiamava Pressburg, nome tedesco che aveva quando era capitale del regno d’Ungheria sotto gli Asburgo. Nome che ancora oggi usano gli austriaci o i tedeschi più anziani.

 

Se decidete di dedicare un intero weekend alla città, cercate qui qualche buona offerta per gli hotel.

Cosa vedere a Bratislava - Ponte Novy most

Novy most, il ponte nuovo

 Per puro caso, durante la settimana passata a Vienna, abbiamo deciso di sfruttare una giornata per visitare la capitale Slovacca, data la vicinanza: si raggiunge in un’ora circa di pullman. Decisione benedetta, perché ci ha fatto scoprire questo piccolo gioiello dell’est.
Un weekend è l’ideale per visitare Bratislava, facile da raggiungere (anche a livello economico), grazie a Ryanair.

E’ una di quelle città che non ti aspetti: la immagini in un modo e si presenta tutta in un altro.

Cosa vedere a Bratislava, centro storico

Centro storico di Bratislava

Noi siamo andati senza aver visto mai nemmeno una foto della città, perciò non sapevamo nemmeno cosa aspettarci, forse per questo ci ha veramente sorpreso e ha lasciato il segno. E’ una bomboniera!

Cosa vedere a Bratislava: dal centro storico alle statue di bronzo

Il centro storico (stare mesto in Slovacco) è tutto isola pedonale, se ne può quindi ammirare ogni singola parte in tutta tranquillità. L’unico mezzo di trasporto che attraversa quelle strade è un tradizionale trenino rosso che, al costo di 10 euro, offre un tour guidato della città, passando per le vie del centro.

Cosa vedere a Bratislava - trenino rosso

Tour del trenino rosso

 La cosa più particolare di Bratislava, una delle attrazioni principali e ciò che la rende unica, sono le statue di bronzo. Buffe, inaspettate, ognuna con una sua personalità: potete vedere il soldato Cumil al lavoro, salutare il Bell’Ignazio o farvi beccare dal paparazzo, sedere su una panchina in compagnia di Napoleone, o farvi una foto con Andersen, il famoso scrittore di favole, che a Bratislava soggiornò e scrisse “La piccola fiammiferaia.”
 
Cosa vedere a Bratislava - fotografo

Il paparazzo

Cosa vedere a Bratislava - Bell'ignazio

Bell’Ignazio

A poca distanza dal soldato Cumil, c’è una piazza dove si trova un posto che non si può assolutamente perdere: Schokocafè Maximilian, la cioccolateria più buona della città e una tra le più belle in cui sia mai stata. Vale la pena entrarci anche solo per ammirarla: arabeschi colorati e specchi caratterizzano la sala, le pareti sono occupate da librerie alte almeno cinque metri, totalmente piene di cioccolata di ogni tipo, cioccalatini, cesti, pupazzi, tutto di cioccolato.
Noi abbiamo ordinato una fonduta con cioccolato al caramello, che ci è stata servita con tanto di biscotti. Una delizia per i sensi al bassissimo costo di 2.50 euro  (per due)!
Cosa vedere a Bratislava - Schokocafè Maximilian

Cosa mangiare a Bratislava 

Non  negatevi poi una passeggiata lungo il Danubio, dal ponte vecchio, lo Stare Most, al Novy Most, il ponte nuovo, simbolo della rinascita e della crescita della città dopo le guerre. Da qui si ammira anche il Castello di Hrad, denominato “il trono del diavolo” perchè ha la forma di un trono rovesciato… o almeno così si dice!Nei ristoranti provate il Brindzovè halušky, il piatto nazionale slovacco: gnocchi di patate conditi con bryndza (un formaggio salato a pasta molle, prodotto con latte di pecora) e lardini abbrustolini.
Di bevande particolari potete provare la Vinea, una bevanda analcolica e leggermente frizzante al sapore di vino (si può perfino scegliere se bianco o rosso), o la kofola, la concorrente diretta della coca-cola nell’Est Europa, con un retrogusto di anice. A noi non è piaciuta per niente, ma lì va alla grande!
Cosa mangiare a Bratislava - bevande

Birra&Vinea

Non fatevi spaventare dalla lingua, parlano tutti inglese e abbiamo incontrato solo persone gentilissime ed educate, disposte ad aiutarci e spiegarci ogni cosa, soprattutto quando si trattava di dare indicazioni. Alla stazione dei pullman una ragazza a cui abbiamo chiesto informazioni ci ha perfino accompagnati fino alla fermata del bus che avremmo dovuto prendere!
Una città in cui tornerei più che volentieri, per cercare tutte le statue di bronzo, visitare il castello all’interno, tornare da Maximilian, prendere quel trenino rosso…