Londra è la città estera che conosciamo meglio di tutte, avendoci vissuto qualche mese.
Perciò oggi ho deciso di sfruttare le nostre conoscenze per sfatare qualche mito… Pronti? London is calling!
London Calling - taxi

 

 
Londra è cara. No, non lo è. Non così tanto come si pensa, con le giuste accortezze. Certo, per i turisti i prezzi si alzano, ma basta informarsi, usare qualche trucchetto, e via. Qualche consiglio su come risparmiare a Londra ve lo diamo noi (sennò che ci stiamo a fare?)!
Cambio valuta: si pensa sempre sia la prima cosa da fare, ancora prima di arrivare a Londra. Sbagliato. Perché se lo fate qua in Italia, soprattutto all’aeroporto, pagate le commissioni e su 50 euro che cambiate ne perdete tra gli 8 e i 10, che potreste benissimo usare per una colazione di fronte al Tamigi, ad esempio. E non è meglio che regalarli alle agenzie di cambio? Quindi, non fatevi prendere dal panico. In Italia cambiate solo quei 30-40 euro che vi servono per arrivare dall’aeroporto alla città (a seconda dell’aeroporto in cui arrivate. Heatrow e London City Airport sono a portata di metropolitana, mentre da Stansted dovrete prendere un pullman, e da Gatwick il treno. In questi ultimi due casi, cambiate più di 40 euro, almeno una 60ina per andare sul sicuro) e appena arrivate salite sulla metro, prendete la linea blu, la Piccadilly, e scendete a Covent Garden (tip: è una stazione che si trova a molti metri sotto, se non siete più che preparati fisicamente, non fatevi venire la splendida idea di prendere le scale invece dell’ascensore, per non aspettare). A pochi metri dalla metro c’è un Mark&Spencer: qui, al secondo piano, nel reparto Intimo, c’è un banco di cambio, a zero commissioni, cambiate pure tutto quello che volete tranquillamente, non perderete un euro.
Trasporti:  Su questo, purtroppo, non c’è trucchetto che tenga. Costano, e tanto. L’unica cosa che possiamo dirvi è che il centro di Londra è piccolo: a piedi potete arrivare da Hyde Park Road (dove si trova l’Hard Rock Cafè) a Buckingham Palace, fino a Westminster, il Big Ben e il London Eye.Se poi camminare vi piace e ve ne fregate della stanchezza, potete arrivare anche ad Enbankment, dove vedere St. Paul e Trafalgar Square, e da qui muovervi verso Piccadilly Circus. Tutto questo perché? Per non fare la tessera da 3 giorni, ma prendere una “Oyster Card” con tariffe Pay-as-you-go. Che significa? Significa che voi prendete la Oyster, la ricaricate con un tot e ogni volta che salite in metro o in bus quando la passate vi vengono scalati i soldi. Quanto viene scalato dipende dalla zona in cui vi trovate, considerando che generalmente le “attrazioni” sono in zona 1 e 2, 3 al massimo, non vi vengono scalate più di 2 sterline a viaggi (il prezzo massimo è per la zona 1). Altrimenti esiste il London Pass, che costa 99 sterline a capa per 3 giorni, ma viaggiate quanto e dove volete ed entrate gratis da molte parti (ma non nei musei). Questo è il link del sito:
Le attrazioni:
Bene, sterline in mano, tessera autobus nel portafoglio, iniziamo a fare i viaggiatori (si, i turisti non mi piacciono). Riguardo le attrazioni, Londra è particolare. Nel senso che alcuni sono gratuiti e altri a pagamento, ma si passa da un eccesso all’altro: o non si spende un centesimo, o tocca dare via un rene. Anche qui, purtroppo, esiste poco da fare. L’unica cosa è andare sotto il London Eye e prendere un biglietto valido per 2 o 3 attrazioni, così da risparmiare quasi una decina di sterline a persona. Oppure, se restate a Londra per più di un weekend, una giornata, magari uno dei primi giorni, prendeteveli per andare a Southend-on-Sea. Il biglietto del C2C costa circa 8 sterline andata e ritorno, ci vuole un’ora di viaggio, ma ne vale veramente la pena, è una bellissima cittadina di mare, dove potrete camminare sul pontile più lungo del mondo (dove, con 2 sterline in più se volete vi daranno un bel certificato che testimonia che ci siete stati) e mangiare il fish&chips più buono d’Inghilterra (perciò se volete mangiarlo, venite qui e lasciate stare a Londra). Soprattutto, coi biglietti C2C, nelle attrazioni entrate in 4 e pagate in 2. Ma solo se prenotate il biglietto tramite internet sul sito della C2C http://www.c2c-online.co.uk/.

Per praticità, vi metto la lista dei musei e delle attrazioni gratuite:

British Museum
Science Museum
Natural History Museum
Victoria and Albert Museum 
Museum of London 
National Maritime Museum
Royal Air Force Museum
Greenwich Royal Observatory
Museo del teatro
National Portraits Gallery
National Gallery 
House of Parliament 
St. Paul’s Church 
Temple Church
Su alcuni siti dicono che anche Westminster sia gratuita, ma quando siamo stati noi costava 23 sterline l’ingresso, perciò andate e vedete!
London Calling - cabina telefonica

 

A Londra si mangia male: Sbagliato. Partiamo dal fatto che se uno va all’estero e pretende di mangiare come si mangia in Italia, sbaglia dal principio. L’estero non è l’Italia, all’estero si mangia come si mangia all’estero  Ogni Paese ha il suo, si possono trovare cose buone così come cose cattive. Chi va all’estero e cerca ristoranti italiani secondo me non ha capito un tubo di cosa significa viaggiare, e tanto vale che se ne stia a casa a mangiarsi le tagliatelle di mammà.
Torniamo a noi. I pub costano più di quelli italiani, tranne per la birra che costa meno, ma lasciate perdere le birre inglesi che sono acqua colorata (o meglio, visto che ci siete una almeno la dovete provare, ma non aspettatevi nulla). Ah! Primo su tutti! Se volete bere il cappuccino più buono della vostra vita, incredibile ma vero anche più buono di quello italiano, andate a Leicester Square, da Caffè Vergnano. Non ve lo regalano, ma dovete assaggiarlo, lo dovete alle vostre papille gustative. Anche i dolcetti non sono affatto male qua, dai muffins ai brownies alla sacher. Noi abbiamo finito per farci colazione un giorno si e l’altro pure, e dovevamo attraversare tutta la città per farlo… Se avete voglia di dolci, cercate la pasticceria Valerie, una la trovate sempre a Leicester Square. Se volete provare invece cose che in Italia non trovate, andate da Nando’s o da Kentucky Fried Chicken. Fanno entrambi pollo, solo che il primo è una catena portoghese ed è un ristorante, il secondo è un fast food e fa solo pollo fritto (buonissimo, ma salutate le coronarie). Ci sono un vagone di catene tipo Mc Donald’s e Starbucks, quante ne volete, e su quelle andate a risparmio. Evitate Pizza Hut, e se cercate qualcosa di particolare e buono, andate al ristorante russo a Piccadilly Circus. Se invece volete provare la tradizione inglese, andate a Southend e mangiatevi il Fish&Chips.Se invece optate per fare la spesa e prepararvi un panino da voi, lasciate stare Tesco e andate da Asda.
A Londra piove sempre: questo mito non mi sento di sfatarlo, ma devo dire che in mesi di permanenza, ha piovuto 4 giorni (magari siamo semplicemente stati molto fortunati). La cosa che può risultare fastidiosa, più che altro, è il continuo cambiamento del tempo e della temperatura. Si può passare dal sole alle nuvole alla pioggerellina anche quattro o cinque volte durante una giornata. Entrate in un museo col sole, il cielo limpido di una mattina estiva, ed uscite con le nuvole grigie e il vento di un giorno autunnale. Perciò andate sempre vestiti a cipolla, ombrellino e ventaglio nello zaino.
Gli inglesi non sono accoglienti: Alur, se andate a cercare gli inglesi a Londra, cambiate rotta. Se volete andare a Londra per imparare l’inglese, lasciate perdere. Londra è una città multietnica, una città fatta mondo. Ci sono 9 milioni di abitanti, 5 dei quali sono stranieri e perfettamente integrati, ognuno con la sua zona. Ed è proprio questa la parte più bella di questa città, andando in giro vedrete africane coi loro vestitoni dai mille colori, arabe col burqa, indiane col sari. E ognuno ha la propria zona, ci sono chiese cattoliche, protestanti, ortodosse, gospel, mecche e sinagoghe, negozi che vendono sari e quelli che vendono burqa, quartieri come little italy o il ghetto. Per questo Londra E’ una città accogliente. Perché là tutti sono stranieri come voi. Trovare un inglese è veramente difficile. Se proprio vogliamo dirla tutta, Londra è una colonia italiana. Troverete italiani ovunque, dai turisti agli abitanti, sugli autobus, a fare i tassisti, a lavorare al ristorante, al fast-food o sull’attrazione che andrete a vedere. Nella metropolitana, al bar, seduti sugli scalini che bevono una birra, a fare spese insieme a voi. Perciò sentitevi a casa, e occhio a quello che dite che vi capiscono tutti.