B&B Day On the Road: da La Spezia ad Anchiano, il paese di Leonardo da Vinci

Il secondo giorno del b&b day, la prima cosa a stupirci, e a rasserenarci la giornata, fu la colazione: nonostante il giorno prima ci avessero fatto scegliere cosa preferivamo per colazione, troviamo la sala colazioni tutta apparecchiata per noi con caffè, cappuccino, succo d’arancia, latte, pane, fette biscottate, torta paradiso e muffin fatti in casa, marmellate e nutella. Sembrava un banchetto!

Messo in marcia lo stomaco e il fisico, mettiamo in marcia anche la macchina, lasciandoci allettare dall’idea di “le Cinque Terre a un’ora di distanza“, e prendiamo il via. Ci mettiamo un po’ più di un’ora, attraversiamo La Spezia e raggiungiamo la strada della Riviera di Levante, che ci offre scorci bellissimi. Avevamo fatto però un piccolo errore: non sapendo esattamente il nome dei paesi delle Cinque Terre, in albergo prima di partire facciamo una breve ricerca su internet (grazie al wifi del b&b) e il primo nome che troviamo lo impostiamo sul navigatore. Dalla strada della Riviera, ad una rotonda il navigatore ci dice di girare a destra, su per una strada stretta e in salita. Molto stretta e molto in salita. E, per di più, a doppio senso, e coi fossati di lato! Infatti almeno un paio di volte rischiamo un frontale con le auto che scendevano. Spaventati ci fermiamo al primo punto utile per fare inversione e tornare indietro, e così, un po’ delusi, visto che era già ora di pranzo decidiamo di abbandonare le Cinque Terre e scendere verso La Spezia per mangiare.
il paese di leonardo da vinci - Costa del Levante

Troviamo parcheggio vicino al porto, e ci incamminiamo per un parco e per una zona pedonale di quello che sembra essere il centro città. Erano appena le due, eppure oltre ad essere le uniche anime viventi in giro, troviamo tutti i ristoranti e le pizzerie chiuse!

Sarà stata una cosa particolare o là veramente i ristoranti chiudono tutti così presto?
La nostra salvezza comunque è arrivata da una signora che ci ha indicato una pizzeria aperta tutto il giorno. Salvezza perchè abbiamo mangiato, ma abbiamo preso una pizzetta ai 4 formaggi che ci ha disgustato, al punto che il nostro amico si è quasi sentito male. Solo quella però, le altre non erano male… forse c’era qualche formaggio andato a male… Non ricordo però il nome della pizzeria. Comunque ci siamo ripresi con un bel frozen yogurt passeggiando mentre tornavamo alla macchina.
Prossima destinazione? Anchiano, paese di nascita di Leonardo da Vinci dove volevamo fare una delle cose della lista! Dopo quasi altre due ore di macchina (e già la mattinata erastata praticamente passata in macchina) raggiungiamo Anchiano, questo piccolo paesino vicino Lucca.
Dopo esserci fatti quattro risate, iniziamo a cercare la nostra meta. Anchiano è un paesino tanto piccolo quanto carino. Il classico paese medievale toscano, con case antiche e strade di terra e sampietrini. Non riuscendo a trovare la casa di Leonardo, proviamo prima a cercare qualche notizia in più su internet, ma non trovando nulla di più preciso, chiediamo ad un signore che stava lavorando con calce e martello fuori la porta di casa. Ci risponde che lui non sapeva ci fosse, che probabilmente èAnchiano vicino Vinci (e qua, ci prende il dubbio pure a noi), ma siccome non è sicuro ci porta da un signore esperto di storia che conosce. Gli andiamo a bussare proprio a casa, e questo signore quando scende e sente cosa cercavamo, sorride dicendo che è l’errore che fanno tutti. Ci sono due Anchiano, quella di Lucca e quella di Vinci, che sta a circa 40 minuti di distanza. Ci dice che a volte arrivano addirittura pullman di turisti, e poi ci racconta un simpatico aneddoto: una sera si presenta una coppia di turisti che arriva alla casa di fronte e vedendo una signora fuori, le chiedono dove sta la casa di Leonardo. Lei indica una casa poco più giù, così i due vanno tutti entusiasti a bussare alla casa indicata e apre una signora anziana. “Signora scusi, è qua la casa di Leonardo?” la signora li guarda e fa “Si, è ‘l mi fijolo!”

Il figlio si chiama Leonardo, e non è proprio il Leonardo che tutti cercano!
Alla fine salutiamo tutti, sono stati veramente gentili, e torniamo alla macchina. Ripartiamo per Lucca, dove salutiamo due amici che sono saliti per il carnevale di Viareggio e lì per lì ci mettiamo d’accordo per passare la serata insieme a Viareggio alla festa, ma mentre andiamo, ci accorgiamo di essere veramente tanto distrutti dopo l’intera giornata passata in macchina e che non ce la facciamo proprio! Ci è dispiaciuto tantissimo soprattutto per non essere riusciti a vedere un po’ di più questi amici, comunque ci mettiamo d’accordo per vederci il giorno dopo ai carri.
Torniamo a Pietrasanta, e cerchiamo qualche posto dove mangiare qualcosa di veloce, ma non troviamo niente, solo una specie di pizzeria-pub-localechic dall’aspetto costoso. Decidiamo che non fa per noi e chiediamo a un gruppetto là fuori se conoscono un posto dove mangiare nelle vicinanze. Ci indicano un pub appena aperto a Seravezza, a dieci minuti di distanza, e poco ci mancava che non ci accompagnassero! Molto gentili anche loro, dobbiamo dire che è una cosa che ai Toscani non manca…
Ci imbarchiamo verso Seravezza, accorgendoci che anche questo, anche di notte, è un paese veramente molto carino. Ma lo sappiamo che in Italia, dove vai vai, non puoi che rimanere incantato!
Dopo vari giri troviamo questo pub, costruito in una casa vicino al fiume, a due piani. Dobbiamo aspettare un po’ per mangiare, ma poi ci danno una specie di saletta riservata, con un tavolo grande e isolati da tutti quelli che stavano vedendo la partita. Perfetto! Unico difetto del posto: i prezzi, un po’ alti.
Mangiamo, beviamo, e prima di sbattere la testa sul tavolo per il sonno, ci avviamo e torniamo in albergo, distrutti dalla giornata “on the road”, ma di quella stanchezza che ti rende felice.






Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Close
Viaggi dei Mesupi ©Copyright 2014-2022. All rights reserved.
Close

Enjoy this blog? Please spread the word :)