Visitare Sancerre, il paese del Sauvignon Blanc

Tra le vigne del paese che produce uno dei migliori vini di Francia

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Una città abbarbicata sulle colline, a dominare chilometri di vigneti verde smeraldo che lievi seguono le curve del paesaggio. Visitare Sancerre significa riempirsi gli occhi di scenari dolci al profumo di mosto e di erba bagnata… e riempire il palato di uno dei vini più buoni al mondo!

Sancerre ci ha accolti proprio tra le belle strade delle sue colline, che abbiamo percorso in Harley, dipinte dal sole pomeridiano. È suggestivo vederlo dal basso, ma camminare tra le sue stradine tra gli edifici bianchi dai tetti blu e ammirare il paesaggio dalla sua Esplanade Port César, è un’esperienza indimenticabile.
La cosa per cui la città è più famosa però, il vero motivo per cui molti viaggiatori o turisti decidono di andare a visitare Sancerre, è il suo vino bianco, orgoglio di Francia.

Visitare Sancerre: l’esperienza del vino

Visitare Sancerre, il vino nella Maison des Sancerre

Dire che qui il vino è un’esperienza non è una frase fatta o un’esagerazione. È un’esperienza l’osservare dall’alto i suoi vigneti che si estendo per chilometri sulle colline che circondano la città ma soprattutto lo è visitare la Maison des Sancerre, il museo voluto e costruito da 350 viticoltori della zona, che si trova proprio nel centro storico del paese.
La Maison non è un museo come tanti altri, è puramente interattivo. Non c’è nulla in mostra, tutto viene vissuto e provato in prima persona. A partire dalla prima grande sala, dove dei cartelli colorati raccontano in modo esaustivo la vendemmia, insieme a dei tablet che sui curvi tavoli di legno, con cui è possibile interagire per scoprirne un po’ di più sulla vendemmia.
Poi c’è il cinema 4D, dove un breve filmato racconta il viaggio di una coccinella alla scoperta del vino tra le vigne, con effetti speciali visivi, audio e sensoriali. In un’altra stanza invece a terra si trova la riproduzione plastica del terreno di Sancerre, sul quale viene raccontata e proiettata tutta la storia geologica del territorio per spiegare i motivi che lo rendono così adatto alla coltivazione delle vigne e a dare un sapore così speciale ai vini.
Infine, la mia parte preferita: l’orto. Il percorso del museo finisce in un grande giardino con un orto ricco di piante e fiori in cui è possibile far giocare i bambini (ma anche gli adulti, se vogliono!) al gioco dell’oca per fargli scoprire qualche cosa in più sulle piante, i fiori e le uve (ovviamente tutto in francese), e un simulatore di mietitrebbia, dove tutti si possono divertire a mietere i vigneti.

Visitare Sancerre, l’orto della Maison des Sancerre

 

La visita del museo dura circa un’ora, è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 19 in estate e fino alle 18 in inverno. I biglietti costano 8€ interi e 6,40€ ridotti (bambini fino a 16 anni e studenti).

Ma cos’ha di speciale il vino qui? 
Intanto è AOC – Appellation d’Origine Contrôlée, il nostro DOC – dal 1936 (1959 per il rosso), ma del vino Sancerre se ne ha traccia già dagli antichi Romani. Il sapore rotondo e robusto lo deve ai terreni sulla riva destra della Loira che si distinguono in cinque gruppi a seconda delle loro caratteristiche e alla presenza di diversi minerali (più giovane, più morbida, più o meno calcarea…) e alla frutta qui coltivata che gli concede l’aroma fruttato del suo retrogusto.
Se volete saperne di più visitate il museo… anche perché io rischio di dire fesserie, non essendo un’intenditrice!

Visitare Sancerre: cosa vedere

A Sancerre però non si va solo per il vino… o almeno non si dovrebbe. La città medievale è un piccolo gioiello da visitare vicolo per vicolo, coi suoi colori tipicamente francesi e le sue strade in salita e discese per seguire i pendii delle colline su cui è adagiata.

Visitare Sancerre, il centro storico

Tra le sue strade bisogna alzare gli occhi per non perdere il pittoresco e splendido palazzo Thaumassiere, che oggi ospita una scuola di lingua francese, o la Chiesa di Nostra Signora (Notre Dame, ma non quella famosa), o ancora la Torre dei Feudi, unico ricordo del castello che un tempo dominava la città. La scelta difficile è su dove terminare il giro: bevendo un caffè nell’ampia e bellissima Place de la Nouvelle Place o rilassandosi ammirando gli incantevoli paesaggi lungo l’esplanade Porte César? Noi abbiamo scelto la seconda opzione, perché resistere a quelle viste era davvero difficile.

Quello che non dimenticherò proprio mai però l’ho visto sulla via del ritorno: lungo la strada di curve morbide tra le colline al tramonto, il cielo era punteggiato di mongolfiere. Un’immagine romantica, dolce da far sciogliere il cuore. Una di quelle immagini che si imprimono nelle testa e negli occhi per sempre.

Visitare Sancerre, le mongolfiere nel cielo al tramonto

 

Dove dormire a Sancerre

Vi consiglio vivamente l’Hotel Côte des Monts Damnés che si trova a Chavignol (città del famoso formaggio Crotin), circa dieci minuti di strada da Sancerre.
Trovandosi in una frazione, la zona è tranquillissima e silenziosa e c’è anche un piccolo parcheggio sul retro (anche se non mi è sembrato mancassero i posti per parcheggiare nella zona!)
Tutto l’hotel è veramente carino, ma la camera mi ha dato da subito una sensazione di calore come poche altre, senza contare che era provvista di ogni confort e il bagno era davvero grande. Tutto come piace a me!

La nostra camera all’Hotel Côte des Monts Damnés

 

Il proprietario dell’hotel è Jean-Marc Bourgeois nipote di Henri Bourgeois, uno dei viticoltori più famosi della zona, infatti il nome dell’albergo è lo stesso dell’appellation più rara e più conosciuta dei vini della zona. Non poteva perciò esimersi dall’avere nel suo hotel un bistrot che fornisse ottima cucina locale e vini eccellenti, oltre ad un ambiente famigliare e caratteristico.

Il bistrot dell’Hotel Côte des Monts Damnés

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