Cosa mangiare a Budapest: 10 piatti da non perdere

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Secondo gli ungheresi il loro Paese è il miglior posto in cui mangiare al mondo, seguito dalla Francia. In effetti la loro cucina è buona e varia, sono amanti delle zuppe e soprattutto dei dolci, immancabili in ogni pasto. Per questo scegliere cosa mangiare a Budapest non è semplice.

La cucina magiara è un melting pot di differenti gastronomie europee.
Secoli fa l’Ungheria era divisa in sette tribù nomadi, costrette a spostarsi da un luogo all’altro per trovare cibo. Durante ogni spostamento portavano con loro ogni cosa necessaria, provviste comprese: questo ha fatto si che sviluppassero piatti e pietanze che potevano essere conservati a lungo. Solitamente venivano cucinati nel bogrács, un paiolo che veniva appeso sul fuoco e che ancora oggi viene utilizzato nella cucina ungherese.
Sono tre gli eventi che più di tutti hanno influenzato la cucina di questo Paese: il loro vivere per decenni vicino al bacino dei Carpazi, che ha portato all’introduzione del maiale nella loro cucina; il matrimonio di Mattia Corvino (il re d’Ungheria che, si racconta, si alleò con Dracula) con Beatrice d’Aragona che porto l’influenza della cucina italiana in quella ungherese; la dominazione turca durata 150 anni, che ha fatto si gli ungheresi diventassero amanti della parika.

Cosa mangiare a Budapest: i piatti da non perdere

 

Goulash o gulyás

Il goulash a Budapest in realtà si chiama gulyás e prende il nome da una delle sette tribù nomadi che usava cucinare la zuppa nel paiolo. Non ne esiste una uguale, ogni cuoco prepara questa zuppa a modo suo. Noi l’abbiamo mangiata vicino Piazza degli Eroi al ristorante Huszár Étterem e ci è piaciuto moltissimo. In pratica è una zuppa a base di carne di manzo cotta con patate, peperoni e strutto, condita con la paprika.

Porkolt

Come ho detto sopra il goulash è cotto e preparato in diversi modi in Ungheria; Goulash, pörkölt e tokány. Il pörkölt ha molto meno brodo e solitamente è servito con gnocchetti o patate, ha un pizzico di salsa di pomodoro ed è cotto più a lungo. Il tokány invece ha anche paprika, majorana e pepe, non ha brodo e alcuni lo preparano con molta più salsa di pomodoro. Abbiamo provato anche il pörkölt al ristorante Huszár Étterem e non ci ha delusi nemmeno questo piatto.

 Torta Dobos

La torta Dobos è forse il dolce ungherese più famoso al mondo. Era il dolce preferito della Principessa Sissi e ad assaggiarlo per la prima volta fu proprio lei insieme a Francesco Giuseppe, all’Esposizione Universale di Budapest del 1884. É composta da cinque strati di pan di Spagna, su ognuno dei quali è spalmata una crema di cioccolato e burro, tranne sull’ultimo strato, ricoperto da caramello. Il posto migliore in cui mangiarla è proprio il preferito dalla principessa Sissi, la pasticceria Ruszwurm, che si trova a Buda, vicinissima al Bastione dei Pescatori.

Làngos

Il làngos è il tipico street food di Budapest: una pizza fritta dalle dimensioni piuttosto abbondanti tradizionalmente condita con panna acida e formaggio, anche se ne esistono diverse varianti sia dolci che salate.
In realtà la parola Làng sta per fuoco, infatti storicamente veniva cotta tra i carboni ardenti, ma in tempi più moderni si è scelto di passare alla più veloce frittura.
Se ne mangiano di ottimi sia al secondo piano del famoso mercato centrale, sia vicino le terme di Szècheny.

Zuppa di beone

Ebbene si, è proprio ciò che sembra dal nome: una zuppa che aiuta a far passare la sbornia! Si usa mangiarla soprattutto alla fine di grandi fiere o manifestazioni, durante le quali si usa bere parecchio più del dovuto. É a base di crauti e würstel, cipolla, olio, paprika dolce, panna acida, farina, sale, pepe, alloro.

Kurtőskalács

Originario della Terra dei Siculi (non i nostri siciliani, ma i Siculi di Transilvania, un popolo di lingua ungherese che un tempo viveva nelle valli dei Carpazi, territorio oggi appartenente alla Romania) è noto come il dolce più antico di Ungheria. Viene venduto in pasticceria, ma tradizionalmente si compra nei mercatini – piccoli o grandi – o alle fiere. Si tratta di una sottile sfoglia zucchera che viene messa attorno ad un bastone di legno e cotta sopra al fuoco, in modo da diventare un cilindro di pasta che una volta cotto viene ricoperto da cacao, cioccolata in scaglie, cannella, papavero, noci, vaniglia e mandorle a seconda dei gusti. Il tocco finale è lo zucchero caramellato di cui viene ricoperta la sfoglia, in modo da farla diventare croccante.

Toltott kaposzta

Il toltott è il piatto tipico delle feste natalizie. Nonostante il nome complicato, si tratta solo di cavoli ripieni: sono foglie di cavolo messe sotto sale e riempite di carne macinata, con riso e varie spezie. Vengono poi cucinate in pentola con salsiccia o pancetta, con aggiunta finale di paprika. Solitamente vengono servite con la panna acida, altro elemento molto presente nella cucina ungherese.

 

Palacsinta alla Gundel

La palacsinta è un dolce creato quasi 100 anni fa dallo chef ungherese Karoly Gundel, fondatore dello storico ristorante che porta il suo nome, uno dei locali più rinomati di Budapest. Gundel era appassionato di cucina francese ed infatti per le sue ricette prendeva spesso spunto dalle ricette medi in France. La palacsinta ne è un esempio: è una crepe con ripieno di noci tritate, uva passa, rum e scorze di arancia, ricoperta con una salsa di cioccolato caldo con la vaniglia.

Cosa mangiare a Budapest: le bevande da non perdere 

Limonata

Gli ungheresi vanno davvero matti per la limonata, la consumano ad ogni pasto e non solo. Non è proprio uguale alla nostra, anche se di base c’è ghiaccio, zucchero e succo di limone. A volte viene fatta con frutta pestate (e non spremuta), e ne esistono molte versioni: classica, aromatizzata, con o senza soda.

Unicum

É un amaro ungherese inventato nel 1790 da József Zwack. Prodotto secondo una formula familiare segreta, comprende più di quaranta piante medicinali e viene fatto invecchia in barili di quercia. Secondo la leggenda. József Zwack portò il liquore a corte per farlo assaggiare a Giuseppe II d’Austria che al primo assaggiò esultò gridando “è unico, una specialità!” (Unikum in tedesco). Nessuno ne conosce la ricetta segreta, che viene tramandata solo in famiglia di generazione in generazione.

C’è davvero l’imbarazzo della scelta in cucina a Budapest… ci sono altri piatti da non perdere a Budapest che aggiungereste alla lista?

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