Itinerario nel nord della Tunisia

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Cosa sono quattro giorni di fronte le mille sfumature della Tunisia?
Nulla.
Quattro giorni sono pochi per poterne scoprire a pieno l’anima, quello spirito tra Occidente e Africa, i suoi cento colori, i suoi tramonti, il mare, la cultura, la storia. Sono pochi per rendersi conto di come sia davvero la Tunisia, ma sono abbastanza per prenderne un assaggio, per dare quel morso che ti fa avere voglia di averne ancora e ancora.
Questo è quello che abbiamo avuto noi, un assaggio che ti lascia con la voglia di tornare.

L’itinerario che vi consiglierò non vi farà scoprire la solita Tunisia, fatta di mare e deserto. É una Tunisia diversa, più profonda, fatta di storia, cultura, tradizioni e porticine blu. Un itinerario che merita più di quattro giorni, ha bisogno di almeno una settimana.
Un itinerario nel nord della Tunisia che fa venir voglia di andare più a fondo.

Tunisi

Dove partire se non dalla Capitale?

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Visitare Tunisi è come vedere tre città in una: bisogna partire dalla Medina per scoprirne il cuore autentico, il punto in cui tutto è nato, la parte più folcloristica e verace. Bisogna però fare attenzione: gran parte della Medina ormai è zona prettamente turistica, fatta su misura per chi non vuole vedere. Per scoprire la vera Medina, bisogna perdercisi, curiosare, cercare, esplorare. Un labirinto che si snoda attorno al santuario più sacro e antico di Tunisi: la Moschea al-Zaytuna.
Nel centro storico si trova anche l’imperdibile Museo del Bardo, un luogo che rappresenta ormai molto più di uno dei musei più belli del mondo. È un simbolo in cui sono vive le tracce di una storia troppo recente le cui ferite bruciano ancora.
Oltre il centro storico ci sono i Quartieri Europei, costruiti nel XX secolo e oggi punto di ritrovo di caffè, ristoranti e locali che si affollano lungo la sua via principale, Avenue Bourgiba.
Infine, tutti i nuovi quartieri che si stanno costruendo alla periferia di Tunisi, soprattutto intorno al lago (dove al mattino presto si possono vedere i fenicotteri rosa!), tra cui Gammarth, zona in cui si trovano i principali resort e catene alberghiere.

Hammamet

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Si trova leggermente a sud-est di Tunisi, ed è molto simile alla capitale.
Ha la sua Casbah nel centro storico, affacciata sul mare, piena di porticine colorate e dalle forme particolari.
Soprattutto però ha Pupput, il sito archeologico romano in cui si trovano i primi Hammam (sapete che Hammamet è il plurale di Hammam?) e Dar Sebastian, la villa di un milionario oggi centro culturale, con orto botanico, anfiteatro e spazio per le esposizioni.
Anche Hammamet, proprio come Tunisi, oltre il centro storico ha i nuovi quartieri che si stanno creando per dare una nuova immagine alla città, come Yasmin Hamammet, il quartiere residenziale sul lungomare, ricco anche di locali, ristoranti, negozi…

Nabeul

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La cosiddetta Capitale delle arance (e città della Jarre, una gigante giara decolarata con i simboli tipici) è una delle tappe principali per un viaggio nel nord della Tunisia, un viaggio in cui si vuole scoprire la Tunisia autentica.
Il soprannome lo deve alle famose e dolcissime arance che qui vengono prodotte, insieme ad altri agrumi e l’uva.
Nabeul è importante anche per il suo artigianato, infatti il Centro delle tradizioni e dei mestieri d’arte è uno dei più vivi e famosi della Tunisia, dove vive ancora il vero artigianato: tappeti, ceramiche, cesti, vetri… si possono vedere prendere vita dalle mani degli artigiani tunisini tutte le più belle cose prodotte dal Paese.
Dopo si può fare una passeggiata nel suo colorato suq, oppure scoprire i resti della civiltà romana nel sito archeologico di Neapolis o nel Museo Archeologico.
Se questo non basta e se proprio non si può fare a meno delle spiagge bianche, qui ci sono quelle della penisola di Capo Bon, quel braccio di terra che si stende verso l’Italia.

Sidi Bou Said

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Non si può venire in Tunisia e non passare per Sidi Bou Said, il villaggio del tè alla menta e delle porte blu, la città degli artisti.
Qui il bello è perdersi e giocare a trovare lo scorcio più colorato e suggestivo, per poi concludere al tramonto con un tè al famoso Cafè des Nattes.
Non solo porte blu, però: provate a trovare le gabbie degli uccelli!

Un itinerario simile vi lascerà un bellissimo ricordo della Tunisia… e tanti motivi per tornare a trovarla.

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